Volantino fuori posto multa da 200 euro

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CALALZO. Ben 200 euro di multa per chi ha osato appoggiare un volantino commerciale alla maniglia dell’ingresso di una casa. D’altra parte lo prevede un provvedimento dell’amministrazione municipale di Calalzo che risale ancora a cinque anni fa. Il sindaco Luca De Carlo vuole una città pulita e non sopporta che a terra venga abbandonata neppure una cicca; se trova chi lo fa, questi si piglia 50 euro di multa. La sanzione è stata comminata nei giorni scorsi da De Carlo ad una ditta che ha distribuito a Calalzo del materiale pubblicitario, osando inserirlo negli apri-porta in quei casi in cui non sono state trovate le classiche buche della posta.

«La nostra delibera non proibisce la pubblicità, ma pretende che sia inserita negli appositi contenitori» precisa il sindaco, «se poi, la cassetta esplicita il desiderio che il proprietario non vuole i depliant ed i volantini commerciali, chi le lascia in deposito lo fa a proprio rischio e pericolo». Siamo in periodo di giubileo della misericordia, ma il primo cittadino di Calalzo non intende fare il buonista. «La multa andrà pagata, ed anche nei tempi più rapidi» afferma, «alcune ditte, che hanno sede in ambito provinciale, mi hanno già interpellato per verificare se la responsabilità è del proprio personale. Le ho rassicurate che non è così. Le violazioni sono ad opera di “foresti” che vengono da fuori, che se ne fregano delle disposizioni municipali e credono di prendersi gioco di noi».

Calalzo si vanta di essere una delle cittadine più pulite delle Dolomiti e intende mantenere questo primato. La delibera a cui fa riferimento De Carlo mette ordine nella raccolta dei rifiuti e nella cura del territorio. No alle cicche per strada o in piazza, dunque, no al volantinaggio fuori posto, guai ai rifiuti lasciati per strada. Gli ecofurbi non sono mancati in questi anni. Ce ne sono alcuni che hanno pagato, con ammende salate, e in qualche caso hanno pure fatto ricorso al giudice di pace o ad altri istanze superiori. «Non c’è stato nessuno» ricorda De Carlo, «che abbia vinto la causa perché il nostro provvedimento è stato promosso con una puntualità giuridica che non ammette scampo». Il problema più difficile è stato all’inizio nel far passare la cultura della raccolta differenziata. «Prima abbiamo pazientato, perché tutti fossero a conoscenza della nuova metodologia, ma poi siamo passati alle sanzioni. E, per la verità, queste si possono contare sulle dita di due mani, per quanto riguarda i nostri concittadini».

Francesco Dal Mas

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