L’appello di Bim Gsp: «Non sprecate l’acqua»

L’emergenza idrica è dietro l’angolo a causa della siccità, le sorgenti ne risentono A Ponte nelle Alpi, nelle frazioni di Losego e Quantin, possibili disagi a breve

BELLUNO. Usare l’acqua con parsimonia, come se fosse una calda e siccitosa estate. E invece è inverno, pieno inverno. Pioggia e neve non si fanno vedere da settimane e il Bellunese deve fare i conti con un allarme che di solito viene lanciato in altri periodi dell’anno: l’emergenza idrica.

Bim Gsp ha deciso di diramare un invito alla popolazione: limitare i consumi da acquedotto, nessuno escluso. L’invito è rivolto a tutto il territorio e a tutti gli utenti, turisti compresi. Si tratta di una misura preventiva imposta dall’eccezionale siccità di queste settimane e che mette a rischio l’approvvigionamento idrico naturale delle sorgenti.

Al momento la portata idrica erogata alle utenze è ancora adeguata durante il giorno. I cali di portata, tuttavia, sono dietro l’angolo. E non solo per l’alta presenza di turisti dovuta al periodo festivo. È infatti previsto un abbassamento delle temperature che potrebbe causare il congelamento degli strati superficiali del terreno: anche questo fattore potrebbe influire sull’apporto idrico alle opere di presa.

Un territorio delicato, quello bellunese, soprattutto dal punto di vista idrico. La distribuzione idrica dipende esclusivamente da sorgenti strettamente collegate alle precipitazioni.

Ecco perché, in mancanza della pioggia, i cittadini possono fare molto per evitare che la siccità abbia ripercussioni sul sistema idrico: limitare i prelievi da acquedotto aiuta a mantenere la stabilità della rete mentre al contrario picchi di consumo nelle ore di maggior prelievo o inutili sprechi possono portare a temporanee mancanze d’acqua sparse a macchia di leopardo per la provincia.

In alcune zone l’emergenza idrica è dietro l’angolo. È il caso di Ponte nelle Alpi: nelle località Quantin e Losego potrebbero esserci mancanze d’acqua diffuse già nel breve periodo. Bim Gsp sta lavorando per cercare eventuali perdite d’acqua ed è già iniziato il rifornimento di serbatoi con autobotti della società e dei vigili del fuoco. Oggi a Quantin arriverà una chilolitrica dei pompieri in grado di contenere 24 mila litri d’acqua.

La speranza è che la pioggia o la neve si facciano presto vedere per attenuare questa situazione. L’alta pressione ha regalato al Bellunese giornate serene ed eccezionalmente calde - la stessa cosa non è successa in pianura, dove si combatte con la nebbia e con lo smog - ma il prezzo da pagare è quello dell’emergenza idrica. Nei prossimi giorni le temperature saranno in calo ma le precipitazioni continueranno a farsi attendere in montagna come in pianura.

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