La siccità morde anche il capoluogo

Il sindaco invita a limitare il consumo di acqua e chiude le fontane. «La situazione è seria, serve un uso responsabile».

BELLUNO. Fontane chiuse in tutta la città. C'è sempre meno acqua nelle falde a causa di una siccità che non si vedeva da oltre novant'anni, e il giorno di Capodanno il sindaco Jacopo Massaro ha firmato un'ordinanza per invitare la popolazione a limitare il consumo di acqua potabile in tutto il territorio comunale.

Il problema esiste ed è serio: non piove da mesi, le sorgenti non buttano più, perché le falde si stanno prosciugando. Ieri è stata segnalata carenza idrica a Levego: in mattinata dai rubinetti non usciva un goccio d'acqua. E la situazione non può che peggiorare, se non pioverà in maniera importante. In poche parole: l’emergenza è questione di giorni.

«Purtroppo pare che nemmeno le precipitazioni previste basteranno per risolvere il problema, ma aspettiamo di vedere se e quanto pioverà», spiega il sindaco Massaro. «Di sicuro la situazione è seria, ed è dovuta esclusivamente al problema delle mancate precipitazioni. Come ha dichiarato l'Arpav, bisogna tornare al 1921 per riscontrare un simile periodo senza piogge. Questo per dire che non c'entra nulla la rete acquedottistica, che sappiamo avere bisogno di interventi di sistemazione in diverse parti della città e della provincia. Di fatto oggi le sorgenti non buttano acqua perché non ce n'è quasi più nelle falde».

Il problema, dunque, diventa di prospettiva, ed è necessario limitare fin da ora il consumo di acqua potabile evitando tutte le attività non strettamente necessarie. Meglio non lavare l'auto, né sprecare acqua per abbeverare le piante.

«Siamo sempre stati abituati ad avere acqua in gran quantità in città, ora dobbiamo imparare a farne un uso responsabile», continua Massaro. «È necessario avviare una revisione dei nostri comportamenti: usiamo questa emergenza per ragionare meglio sulla risorsa idrica». Che non è inesauribile.

Non si faccia confusione però, avverte il sindaco, fra spreco e innevamento artificiale. Qualcuno ieri su facebook ha criticato il fatto che sul Nevegal si stia sparando neve artificiale. Il prodotto si fa con l'acqua, ma non con quella potabile: «Non viene attinta dall'acquedotto, è acqua che serve solo a uso innevamento e che arriva in quota con un sistema di pompe. Non viene portata via a nessuno».

L'ordinanza è stata firmata solo il giorno di Capodanno, non ci si poteva muovere prima? «Il Comune dice da tempo che siamo in una situazione di siccità, sono usciti tantissimi articoli sui giornali sull'emergenza e anche l'Arpav ha informato sulla grave crisi», conclude Massaro. «Adesso ha superato una certa soglia e richiede misure come l'ordinanza. Non è colpa di nessuno se non c'è acqua, ma è nostro compito fare in modo di non sprecarla affinché duri, in attesa delle precipitazioni».

Frullato di fragole, carote e semi oleosi

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi