Molin Pradel è pronto a ricandidarsi

Zoldo Alto, è il primo aspirante sindaco del Comune unico che prenderà forma se vinceranno i “sì” al referendum

ZOLDO ALTO. Roberto Molin Pradel annuncia la sua intenzione di ricandidarsi a primavera. Diventando così – visto che il collega di Forno, Camillo De Pellegrin, non ha sciolto le riserve – il primo candidato sindaco del futuro Comune unico di Zoldo, se il 17 gennaio vinceranno i “sì” al referendum per la fusione.

Molin Pradel annuncia la sua intenzione di correre per un nuovo mandato tirando le somme del sue decimo anno di attività da sindaco di Zoldo Alto. «Dieci anni passati in fretta», dice. «Anni sicuramente impegnativi durante i quali sono cresciuto tantissimo sia come persona sia come amministratore. E di tuttto questo non posso che ringraziare tutti i cittadini di Zoldo Alto, indistintamente sia chi mi ha sostenuto sia chi mi ha criticato».

«Un grande sogno», dice Molin Pradel, «è stato quello di essere riuscito a realizzare il centro biathlon a Palafavera, l’unico nel Veneto. Altro sogno, che si realizzerà nel 2016 con mia grande soddisfazione, è quello della centralina a biomasse. Naturalmente il sogno più rilevante ed essenziale è quello della fusione con Forno di Zoldo. Sarebbe un cambiamento epocale ma anche necessario per rispondere alle esigenze del futuro».

«Altro capitolo importante e motivo di grande soddisfazione», spiega il sindaco di Zoldo Alto, «è il rapporto di buona sinergia con le nostre associazioni di volontariato che dobbiamo ringraziare sentitamente. Ci sosteniamo reciprocamente e interveniamo con interventi finanziari. Sono sempre disponibili e pronti ad intervenire in ogni occasione e sono stato testimone più di una volta della loro passione per il sociale».

«Ci siamo sempre dati da fare», continua poi il primo cittadino, «per venire incontro alle esigenze della scuola. Poi abbiamo collaborato con la biblioteca civica per l’organizzaione degli “Incontri con l’autore” ed abbiamo portato avanti i concerti di musica classica con un riscontro notevole di pubblico».

C’è poi il tema delle infrastrutture. «Mi fa piacere», evidenzia Molin Pradel, «ricordare la messa in opera del parco giochi a Mareson, molto attrezzato e molto frequentato sia dai bambini che dagli adulti perché è dotato di un campetto multifunzionale. Come va ricordato anche il marciapiedi che dalla statale porta alla chiesa di San Carlo a Pecol vecchio».

In primavera saranno poi ultimati i lavori davanti alla chiesa, annucia Molin Pradel. Ma in primavera, comunque vada con il referendum, ci saranno le elezioni comunali. E il sindaco uscente di Zoldo Alto, assicura lui stesso, sarà della partita. «Tre o quattro mesi fa ero molto affaticato e stanco ed ero deciso di chiudere l’attività amministrativa. Successivamente, spinto dalla mia squadra e sollecitato da alcune persone, ho ritenuto opportuno di rendermi disponibile».

Mario Agostini

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