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Farmacia ancora chiusa «Lavori eseguiti invano»

Villa di Villa. Protesta Valerio Panciera, proprietario dell’edificio a Fontanelle «Lungaggini burocratiche e polemiche stanno vanificando i nostri investimenti»

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MEL. Lo slittamento dell'apertura della nuova farmacia di Villa di Villa sta comportando non pochi disagi e malumori fra gli abitanti della zona, che dal 1 gennaio devono servirsi nei presidi di Lentiai o Mel perché a Fontanella le porte sono ancora chiuse. Nei piani dei dottori Adriano Zampol e Domingo Arrigoni, gli acquirenti della farmacia “Al Castello” delle sorelle De Bona, la nuova struttura avrebbe dovuto essere inaugurata in questi giorni ma, per una serie di cause burocratiche non è stato così. Non è chiaro quanta responsabilità abbiano avuto le proteste di un esiguo ma accanito gruppo di cittadini di Villa di Villa, che hanno subissato di lettere Comune e Usl, contribuendo a dato filo da torcere, con pratiche già di per sé contorte. Fatto sta che Zampol e Arrigoni sono ancora in attesa della delibera dell'Usl, che adesso è ferma per l'iter di insediamento del nuovo direttore Rasi Caldogno e prima del 16 gennaio non darà l'ok. Ad esprimere particolare risentimento c'è anche Valerio Panciera, il proprietario dello stabile di Fontanella, che ha investito circa 300mila euro per adeguare la struttura alla nuova destinazione, con una serie di migliorie di non poco conto. «Ci avevano chiesto di consegnare il locale entro Natale perché la farmacia sarebbe stata aperta il 7 gennaio, invece è slittato tutto» commenta Panciera; «prima le polemiche, poi la burocrazia hanno vanificato il lavoro ininterrotto di operai ed artigiani che nell'ultimo periodo non si sono mai fermati, né sabato e domenica e né la vigilia di Natale». «Voglio ringraziare tutte le maestranze edili che hanno portato a termine i lavori nei tempi stretti che ci erano stati chiesti» continua il titolare dell'edificio; «oltre che per il disservizio causato alla gente, mi dispiace soprattutto per chi si è fatto in quattro per finire l'opera in tempo e adesso si sente preso in giro». «Trovo assurde le polemiche che ci sono state da parte di qualche cittadino che, invece di sostenere chi fa un investimento nella zona e fa ripartire un'attività dandole possibilità di più ampio respiro, non fa altro che mettere i bastoni tra le ruote a spese di tutta la comunità. Mi chiedo quale sia il vero motivo di chi fa la guerra a questa farmacia, visto che molti abitanti dei dintorni continuano a contattare me e il dottor Zampol per darci supporto e chiedere quando aprirà l'attività, che in fondo si sposta di 800metri da dov'era prima», conclude Panciera.

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