Il patrimonio artistico ampia la sua prospettiva

Il professor Custoza dirige una mostra (“Imago Aphroditae”) destinata a dare una svolta

CORTINA. Lanciare il patrimonio artistico e culturale di Cortina in una prospettiva internazionale, per promuovere le eccellenze artistiche al di fuori del proprio territorio, e dimostrare che Cortina non è solo sci o villeggiatura, ma anche arte e bellezza. È questo, in sintesi, il concetto che sta alla base della mostra "Imago Aphroditae. La bellezza muliebre dal XV al XX secolo", allestita al museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi, al primo piano de "Ra ciasa de ra regoles" in corso Italia, curata dal professor Gian Camillo Custoza. Un modo per valorizzare soprattutto le collezioni Rimoldi ed Allaria, di proprietà delle Regole, affiancando opere di altissima qualità provenienti da altre importanti raccolte italiane, pubbliche e private. Il professor Custoza è stato contattato dal presidente delle Regole, Gianfrancesco Demenego, per il coordinamento e la direzione scientifica della mostra, in collaborazione con la professoressa Irene Pompanin, Paolo Barozzi, e il professor Emilio Bassanin.

«La mostra si concentra sul tema dell’iconografia femminile e sull’ideale di bellezza che ne contraddistingue i tratti dal Quattrocento al Novecento», spiega Custoza, «le Regole mi hanno contattato per allestire “Imago Aphroditae” relazionandola a quella del "Pinturicchio – Il Bambin Gesù delle Mani" allestita al piano terra dello stesso stabile, in modo che il visitatore possa, con un unico biglietto, accedere anche alla parte superiore: si offre qui l'eccezionale possibilità di vedere riunite una serie di opere aventi come soggetto l'iconografia femminile e il suo ideale di bellezza, vista da diversi autori, anche locali». Un modo, spiega Custoza, per promuovere le eccellenze di Cortina nelle eccellenze mondiali. «Cortina si presta in particolar modo all'idea di bene culturale: qui ci sono le montagne più belle del mondo, c'è una natura votata alla bellezza. Le opere raccolte nelle collezioni Rimoldi ed Allaria, se inserite in un contesto più ampio, possono essere un'occasione di valorizzazione di un turismo di tipo culturale. La collaborazione con le Regole e, allo stesso tempo, con il Segretariato regionale del ministero dei Beni culturali della Regione Friuli, con cui collaboro, è l'occasione per ottenere le relazioni per organizzare eventi futuri. Possiamo portare qui a Cortina opere importanti e di altissima qualità, ed esportare opere della collezione Rimoldi, attivando una serie di relazioni con importanti Fondazioni». Un processo che richiede aiuto privato, sponsor. Un grande supporto è venuto da Giorgio Baratti, il quale, essendo collezionista d'arte, ha prestato diverse opere alla mostra. «La cultura rappresenta una lotta contro l'ignoranza, contro la pericolosità del dilagare del terrorismo, porta bellezza, amore, quello che noi dovremmo trasmettere agli altri, specie a chi non ce l'ha. Cortina è un buon posto per rilanciare l'arte e la cultura, per il nome che ha e per la sua bellezza». “Imago Aphroditae” è aperta fino al 27 marzo, tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle19.30.

Marina Menardi

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