Ciaspalonga, una grossa mano al turismo

Pieve. Gli organizzatori prevedono di portare a metà febbraio oltre 500 persone per almeno tre giorni

PIEVE. Quando lo sport diventa il miglior veicolo di promozione turistica del territorio. Anche quest’anno la Ciaspalonga delle Marmarole (13 febbraio) avrà il compito di promuovere il marchio “Cadore regno delle ciaspe” a livello internazionale attraverso una manifestazione unica nel suo genere che, giunta alla quinta edizione, conta su un pubblico di appassionati in costante crescita. «L’evento è nato qualche anno fa proprio con l’obiettivo di promuovere l’attività delle ciaspe in Centro Cadore a livello turistico», spiega Christian Zandonella, presidente di Cadore Eventi che si occupa dell’organizzazione, «e posso dire che lo scopo è stato ampiamente raggiunto. Un esempio su tutti: c’è un atleta che, dopo aver partecipato alla prima ed alla seconda edizione, ha comprato casa a Domegge affascinato dai nostri luoghi». L’offerta turistica di Pieve e del Centro Cadore punta tutto sulle ciaspe con risultati positivi: «Anche quest’anno avremo tanti partecipanti da fuori regione. Parlo di romani, torinesi e bolognesi per quanto riguarda l’Italia», aggiunge Zandonella, «ma la componente straniera è corposa con tedeschi, americani, canadesi, russi e svedesi. Una comitiva di americani rimarrà a Pieve per una settimana approfittando dell’evento sportivo ed a loro abbiamo già dedicato un programma turistico». Ciaspalonga delle Marmarole che ha visto crescere il proprio appeal grazie ad una serie di caratteristiche che l’hanno resa una manifestazione unica nel suo genere: «Non c’è una gara in tutto il mondo che si corre su una distanza così ampia come la nostra», spiega Zandonella, «questa è sì un’arma a doppio taglio, perché non è aperta a tutti e non è neanche facilissimo trovare atleti pronti ad un impegno simile, ma al tempo stesso rappresenta un’esperienza unica e straordinaria». Il percorso della Ciaspalonga delle Marmarole si sviluppa su 44 chilometri che coinvolgono principalmente i comuni di Pieve e Calalzo con due ascese verso i rifugi Chiaggiato e Antelao. «Il dislivello complessivo è di 2600 metri mentre è stato predisposto anche un tracciato più corto di 19 chilometri», dice ancora Zandonella, «quest’anno poi contiamo di raggiungere il numero record di partecipanti con duecento atleti al via. Il nostro obiettivo nel giro di qualche anno è centrare quota 300». La novità 2016 sarà la location di partenza ed arrivo: piazza Tiziano a Pieve. Fuori dal cartellone dunque il comune di Auronzo; «A malincuore», spiega Zandonella, «ma la scelta è dovuta a motivi economici. Questa è una manifestazione che ogni anno costa tra i quindici ed i ventimila euro». Il presidente di Cadore Eventi conclude aggiungendo qualche numero. «L’indotto ci permetterà di portare a Pieve per almeno tre giorni non meno di 500 persone per le quali abbiamo già allestito un programma di attività collaterali».

Gianluca De Rosa

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