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L’Usl 2: «Mai così difficile spostare una farmacia»

Mel. Il direttore del servizio farmaceutico studia il ricorso del “comitato del no” «Le tre regole per il trasloco sono rispettate. A fine mese la risposta»

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MEL. «Spostare una farmacia non è mai stato così difficile». Parole del direttore del Servizio farmaceutico territoriale dell'Usl feltrina Alberto Gris, che in questi giorni si sta occupando della delicata questione del cambio di sede del presidio di Villa di Villa.

L'azienda sanitaria sta infatti prendendo tempo per valutare tutte le questioni poste dal “comitato del no”, che prima di Natale ha fatto inviare da uno studio legale un elenco di presunte ragioni contro lo spostamento. Di fronte a queste l'amministrazione comunale, dopo un consulto con la Regione, l'Usl e l'avvocato di fiducia, ha verificato che l'ubicazione scelta rispondesse ai canoni previsti dalla legge e, per il resto, ha escluso ogni potere decisionale, lasciando agli uffici competenti il verdetto definitivo. «Ci stiamo prendendo tutto il tempo necessario per chiudere la questione in modo preciso ed inequivocabile» spiega Gris, «sicuramente la risposta verrà data entro fine mese perché il servizio ai cittadini dev'essere ripristinato il prima possibile». «Non ci siamo mai trovati in una situazione simile, altre farmacie sono state spostate e in sedi ben più lontane rispetto alla distanza Villa di Villa-Fontanella» continua Gris, facendo l'esempio del presidio da Paiane a Cadola, «ma qui è stato sollevato un vero polverone».

E, per quanto riguarda la presenza dell'elettrodotto vicino alla farmacia, problema sollevato dal gruppo di cittadini contrari al trasferimento, non sembrano esserci i presupposti per impugnare questa ipotesi. In questa materia la competenza sarebbe del Comune, che ha da tempo verificato l'idoneità dello stabile, il quale era già esistente ed ha sempre ricoperto funzione commerciale. «Le regole da rispettare per spostare una farmacia sono tre: dev'essere distante almeno 200 metri da un'altra farmacia, non dev'essere accanto ad un cimitero e deve servire la popolazione». «Questi presupposti sono tutti rispettati, ma le questioni sollevate vanno a rifarsi a cavilli legislativi che dobbiamo far analizzare nel dettaglio da persone competenti in materia prima di dare la risposta definitiva» conclude Gris.

Così la farmacia di Fontanella è ancora chiusa, anche se i dottori Zampol e Arrigoni hanno già assunto i propri collaboratori, che stanno effettuando il trasloco. Tra questi Manola Bernardi, ex dipendente delle sorelle De Bona nella farmacia di Villa di Villa: dovrebbe essere lei la nuova direttrice del presidio di Fontanella.

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