Aiuti all’ospedale nel segno delle donne

Alla festa in centro storico per ricordare Tania Vergerio niente mimose ma una raccolta fondi contro i tumori femminili

FELTRE. Festa della donna senza mimose e gadget da bottega, ieri in piazza Maggiore, ma colorata di musiche, balli, mercatino dell’oggetto che torna di moda, di quello ritrovato e di quello inventato con materiali poveri, realizzato dal gruppo Le amiche delle Girole, per sempre amiche di Tania.

Con un fine: raccogliere fondi – i mercatini hanno fruttato oltre mille euro – da devolvere alla ricerca sul cancro femminile e per contribuire al miglioramento tecnologico degli strumenti dello screening per la diagnosi precoce del tumore al seno in ospedale.

È quello che avrebbe voluto Tania Vergerio, scomparsa qualche mese fa, alla quale è stata intitolata la festa di ieri, che ha riunito in piazza una folla di amici e amiche, vicini e venuti da lontano, conosciuti e sconosciuti.

«Siamo riusciti a fare squadra come Tania ci ha insegnato», ha detto Cristina De Bortoli dello sportello pari opportunità, «e quello che ci ha colpito è che hanno contribuito alla causa comune, quella della raccolta fondi per la lotta contro il cancro, portando chi una cosa chi un’altra, persone di cui non sappiamo nemmeno il nome». Ed è spettato a Cristina De Bortoli dare l’annuncio che il ricavato dei mercatini «in accordo con un gruppo di associazioni locali, contribuirà al miglioramento degli strumenti per lo screening di prevenzione del tumore alla mammella».

È stata questa l’occasione per ricordare l’impegno sociale di Tania Vergerio, cofondatrice della commissione pari opportunità. Un tema che le era caro era quello dell’educazione all’affettività, al centro ora del progetto del dipartimento Usl di prevenzione sulla “peer education”. A parlarne è stata la presidente della commissione pari opportunità, Michela Marchet, che con la sua collaboratrice Flavia Monego e con la vicesindaco Sabrina Bellumat ha sottolineato tutte le iniziative e le collaborazioni – prima fra tutte quella con Belluno Donna – per contrastare la violenza di genere e quella sulla donna in particolare e in tutte le sue forme, dalle molestie fisiche a quelle morali.

«La cosa più bella è quella di offrire a un’amica una festa», ha detto Cristina De Bortoli rivolgendo il pensiero di tutte a una donna, Tania, che ha lasciato il segno. E così festa è stata: la scuola di Foen, presentata da Gianni Poloniato della Banda città di Feltre, ha esordito con il saggio di un progetto sperimentale che coinvolge gli alunni nella musica. A seguire, ecco i gruppi New Crew di Ester De Lazzer, la Compagnia dei colori di San Gregorio e “La musica non ha confini”.

Laura Milano

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