Traffico illecito di rifiuti atti di citazione fuori tempo

SANTA GIUSTINA. La notifica della citazione in giudizio degli imputati fuori dai termini di legge ha fatto slittare al 24 maggio l’udienza contro l’ex presidente di Dolomiti Ambiente, Giuseppe Luigi...

SANTA GIUSTINA. La notifica della citazione in giudizio degli imputati fuori dai termini di legge ha fatto slittare al 24 maggio l’udienza contro l’ex presidente di Dolomiti Ambiente, Giuseppe Luigi De Biasi, Bruno Marcon, Denis Rech, Giovanni e Giuseppe Varotto accusati di traffico illecito di rifiuti.

Avrebbero cioè smaltito in modo irregolare rifiuti organici, sversandoli dopo averli trattati in un campo di Mel. Inoltre il difensore di Rech, l’avvocato Gianfranco Tandura, ha evidenziato la nullità del decreto di citazione del suo cliente per la non individuabilità dell’imputazione, parlando di condotta non in concorso con gli altri. Nel mirino delle indagini c’era il percorso del digestato liquido proveniente dal trattamento anaerobico dei rifiuti organici urbani. Un prodotto che non può essere utilizzato in agricoltura, ma va trattato in modo specifico. Secondo la procura distrettuale antimafia di Venezia, De Biasi si sarebbe messo d’accordo con Giovanni e Giuseppe Varotto, padre e figlio titolari dell’omonima azienda agricola di Sedico, e con Bruno Marcon e Denis Rech (rispettivamente legale rappresentante e dipendente della ditta di trasporti Zatta Srl di Feltre), per trasportare il digestato liquido e smaltirlo senza spendere per discariche specializzate. Parte civile si sono costituiti la Provincia di Belluno (avvocato Emma Pierobon) e il Comune di Mel (avvocato Degli Angeli).

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