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I genitori del Pói si mobilitano per l’accorpamento delle scuole

A Gosaldo e Voltago la maggioranza chiede un unico plesso delle elementari, Rivamonte dice no L’iniziativa è partita da due mamme che hanno coinvolto le altre famiglie e le amministrazioni

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RIVAMONTE. A Gosaldo, Voltago e Rivamonte si è iniziato a parlare seriamente di unire in un solo plesso le tre scuole elementari. Una discussione che, a differenza di quelle svoltesi negli anni passati, questa volta sembra poggiare su qualcosa di concreto, ovvero la volontà unificatrice della maggioranza dei genitori di Gosaldo e Voltago e della minoranza di quelli di Rivamonte.

Tutto è partito più di un mese fa dall’iniziativa di due mamme, Francesca Simonetti di Rivamonte e Sara Laveder di Gosaldo. Ora ad essere stati interessati alla questione sono i tre sindaci, il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Agordo, le insegnanti dei tre plessi e i due parroci.

«Ho tre figli, il più grande frequenta la scuola dell’infanzia a Rivamonte e mi trovo bene», spiega Francesca Simonetti, «ma guardo anche al futuro e da qui ho condiviso un’idea con Sara, mamma di due bimbi, il più grande frequentante la scuola elementare a Gosaldo: per il bene dei nostri figli ci piacerebbe che le tre scuole elementari del Pói si unissero. Abbiamo però deciso di verificare se questa fosse solo la nostra volontà oppure se fossimo in buona compagnia».

Per capirne di più le due mammehanno organizzato a marzo tre incontri, uno a Gosaldo, uno a Voltago e uno a Rivamonte, convocando i genitori dei bambini che frequentano la scuola materna ed elementare.

«Da questi incontri», spiega, «nei quali ogni genitore ha potuto esprimere il proprio parere, è emerso che circa l’80% dei genitori di Gosaldo e l’84% dei genitori di Voltago sono favorevoli a un accorpamento dei plessi della primaria. Diversa la situazione di Rivamonte dove invece circa il 70% delle famiglie è contrario».

A fronte di tali numeri è stato chiesto un incontro al dirigente scolastico Bernardino Chiocchetti. Incontro svoltosi giovedì 7 aprile ad Agordo alla presenza del dirigente, del suo vicario, dei tre sindaci Giocondo Dalle Feste (Gosaldo), Bruno Zanvit (Voltago) e Valter Todesco (Rivamonte), dei due parroci don Fabiano Del Favero (Rivamonte-Tiser-Gosaldo) e don Stefano Pontil (Voltago), delle insegnanti dei tre plessi e dei genitori contattati tramite i rappresentanti di classe.

«In questo incontro, che aveva lo scopo di comunicare quanto discusso nei tre precedenti», spiega Francesca Simonetti, «ho detto qual è il mio pensiero personale e cioè che unire le scuole elementari di Gosaldo, Voltago e Rivamonte può permettere di creare classi con un numero adeguato di bambini all’interno delle quali gli stessi possono confrontarsi fra coetanei. A mio, nostro, avviso una situazione simile garantirebbe alle insegnanti condizioni migliori per lavorare e per coltivare nei bambini la naturale voglia di conoscere».

«Non siamo contro né insegnanti, né pluriclassi», precisa la mamma, «abbiamo voluto capire se il nostro pensiero era comune ad altri e lo abbiamo verificato. Da mamme vogliamo mettere al primo posto il bene dei nostri bambini e vorremmo che la riunione del 7 aprile fosse un punto di partenza concreto».

Alla scuola, ai sindaci, ai parroci, i genitori favorevoli all’accorpamento dei plessi hanno chiesto disponibilità all’ascolto e la possibilità di mettere le loro competenze per arrivare all’obiettivo, garantendo da un lato il servizio di trasporto, dall’altro il doposcuola, infine la mensa. «Dove fare il plesso unico», dice, «non spetta a noi dirlo. Saranno eventualmente i sindaci a fare le valutazioni necessarie al riguardo».

Il prossimo passo sarà la convocazione di un incontro con i sindaci, le insegnanti e i genitori interessati a disegnare quella che potrebbe essere una piccola rivoluzione.

Gianni Santomaso

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