Depuratore all’ex San Marco: presidio davanti a Palazzo Piloni

All'insaputa di tutti si stava svolgendo un incontro, convocato dal Consiglio di bacino dell’acqua, per parlare del progetto. I comitati: «Mille persone non si possono ignorare. Strano la presidente della Provincia non sapesse»

BELLUNO. Un'ora di volantinaggio per ricordare che mille persone devono essere tenute in considerazione. Mentre a Palazzo Piloni il Cipa, Lattebusche, Bim Gsp, i sindaci di Cesiomaggiore e Lentiai e la presidente del Consiglio di bacino dell'acqua si confrontavano sul progetto del depuratore all'ex San Marco, in piazza i comitati che contestano quel progetto manifestavano la loro contrarietà. Saputo dell'incontro in Provincia, gli attivisti hanno firmato la richiesta di presidio in Questura e stampato in fretta un volantino, giallo come le bandiere “no al depuratore” che da settimane sono appese in tutta la Valbelluna. Ieri mattina lo hanno distribuito ai passanti.

«È sorprendente che la presidente della Provincia neghi l'incontro, quando è stato convocato a casa sua», ha spiegato Sisto Zuccolotto. «Su una questione così importante, dovrebbe essere informata». Anche se a convocare la riunione è stato il Consiglio di bacino, che ha sede a Palazzo Piloni.

«Si è trattato di una riunione tecnica», ha spiegato la presidente dell'ex Ato dell'acqua Maria Teresa De Bortoli alla fine. «C'era necessità di confrontarci, tutti assieme, per sviscerare tutti gli aspetti di questo progetto. Non abbiamo esaurito la discussione: la prossima settimana ci rivedremo per un'altra riunione, che dobbiamo ancora convocare».

Il Consiglio di Bacino gioca un ruolo importante nella vicenda: nel progetto è previsto di smaltire all'ex San Marco anche i reflui civili di Lentiai e Busche, e su questo deve esprimersi l'ex Ato. «Stiamo aspettando ci arrivino le prescrizioni messe dalla Via regionale al progetto», conclude la De Bortoli. «Nel nostro parere, che avevamo inviato alla commissione, avevamo sottolineato che lo smaltimento dei reflui civili di Lentiai non era una priorità, perché a Lentiai c'è un depuratore. Vogliamo capire bene che rifiuti saranno smaltiti nel depuratore che il Cipa vuole riattivare». E non appena il consiglio di bacino avrà tutte le informazioni, convocherà i comitati per un confronto, assicura la De Bortoli.

I cittadini attendono. Ieri mattina intanto hanno ribadito le loro perplessità sventolando bandiere e diffondendo volantini davanti a Palazzo Piloni. «Abbiamo portato mille persone in piazza a Lentiai, non possiamo essere ignorati», ha spiegato Guido Mattera. «All'ex San Marco è in progetto un enorme bidone dell'immondizia. Esistono impianti più moderni di quello previsto dal Cipa, siamo preoccupati per i rifiuti che sarebbero smaltiti in quella struttura. E poi tutta l'operazione appare poco trasparente».

E la mancanza di trasparenza «è per noi indice di mancanza di democrazia, di rispetto per le comunità locali e per i residenti».

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