«Qualche altro Comune forse vuole il depuratore»

Progetto Cipa all’ex San Marco di Lentiai, il sindaco Vello ribadisce il suo “no” «Al vertice ho chiesto se sia mai stata vagliata l’ipotesi di farlo altrove»

LENTIAI. Il depuratore? Per il sindaco di Lentiai forse non si farà. All’indomani dall’incontro a porte chiuse a palazzo Piloni sul depuratore all’ex San Marco, il sindaco di Lentiai Armando Vello dice la sua e lascia intravedere la possibilità del fallimento del progetto. La riunione, a detta della presidente del Consiglio di bacino Maria Teresa De Bortoli, era solo tecnica, ma gli attivisti del “no” si erano subito mobilitati manifestando davanti alla sede della Provincia contro la piattaforma dei veleni .

«Ringrazio la De Bortoli per aver riunito tutti i soggetti coinvolti in questo progetto», dice Armando Vello, «e soprattutto per avermi dato la possibilità di ribadire la totale contrarietà della mia amministrazione». All’incontro in effetti c’erano tutti i protagonisti: i rappresentanti del Cipa, Giovanni Viel, Arone Roni, Raffaele Riposi e il progettista Bruno Zanolla; Massimiliano Campanelli e Giuseppe Vignato del Bim Gsp; i sindaci di Lentiai e Cesiomaggiore, oltre alla Lattebusche con Antonio Bortoli e Augusto Guerriero.

«Tutti i presenti hanno recepito che, anche se il depuratore fosse un buon prodotto, i cittadini non lo vogliono e quindi non glielo si può imporre», dice Vello. «Quindi è inutile che il Cipa prometta di fare il bene del territorio risolvendo anche altri problemi (come il depuratore delle Villaghe), perché a noi questo depuratore non interessa».

«Anzi ho chiesto se sia mai stata vagliata la possibilità di farlo in un altro territorio», dice ancora il sindaco di Lentiai, «perché probabilmente c’è qualche altro comune della Valbelluna che non lo disdegnerebbe; ad ogni modo presto ci sarà la riunione del Comitato di bacino del Bim Gsp in cui tutti i Comuni saranno chiamati a votare pubblicamente su questo tema».

«Lunedì ha parlato anche la Lattebusche, che ha espresso una certa perplessità di fronte all’idea che, accanto ai proprio reflui biologici, vengano mescolati anche rifiuti chimici di altre industrie», spiega ancora Vello. «Anche Balen, sindaco di Cesiomaggiore, mi ha appoggiato, nonostante possa tornargli comodo smaltire gli scarichi di Busche, confermando che non si può passare sopra al parere dei cittadini».

«Alla luce di tutto questo, comincio ad avere il sentore che il depuratore possa saltare», dice Vello. «Anche perché la Provincia dovrà fare chiarezza ed eventualmente prendersi la responsabilità di aver concesso ad un privato di imperare sulle teste dei miei cittadini, per altro non invitati a questa assemblea».

«Ribadisco che il depuratore è solo la punta dell’iceberg del tema ambientale, che è caro in tutti i suoi aspetti a questa amministrazione, dalle coltivazioni intensive, agli aerei, all’acqua», conclude il sindaco di Lentiai.

Beatrice Dal Piva

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