Amministratori cadorini al bivio tra fusioni e unioni di servizi

In Magnifica messe a confronto le esperienze del Comune di Due Carrare e della Um Valbrenta Ciotti: «La fusione è una opportunità che i piccoli enti locali devono valutare attentamente»

PIEVE DI CADORE. «È stato un incontro positivo nel corso del quale è emerso che la fusione tra comuni rappresenta una opportunità che, con i tempi che corrono, tutti i piccoli comuni devono valutare attentamente». Lo ha affermato il sindaco di Pieve, Maria Antonia Ciotti, al termine del confronto tra amministratori svoltosi giovedì in Magnifica sul tema delle fusioni e dell’unificazione dei servizi tra i piccoli comuni. Un incontro dedicato a confrontare due esperienze concrete: quella del nuovo Comune di Due Carrare, nel Padovano, e quella dell’Unione montana Valbrenta, nel Vicentino.

«Tra le due soluzioni, ha aggiunto il sindaco, tutto sembra propendere verso la fusione. L’esempio di Due Carrare è stato molto interessante ed ha fatto emergere realmente i vantaggi che comporta la fusione tra i Comuni. Una soluzione definitiva, contrariamente a quella dell’unione dei servizi, che secondo l’esperienza presentata è sempre indefinita».

La riunione era stata indetta dal presidente della Magnifica e sindaco di Zoppè, Renzo Bortolot, per consentire agli amministratori una valutazione della soluzione migliore da adottare.

All’incontro erano stati invitati gli amministratori cadorini ai quali sono state presentate due esperienze di amministrazioni comunali che hanno effettuato due scelte differenti.

«Questa sera presenteremo due esperienze, di fusione e di unione dei servizi», ha spiegato Bortolot in apertura di incontro. «La prima sarà portata da Davide Moro, sindaco del Comune Due Carrare, nato in provincia di Padova dalla fusione di più comuni circa 5 anni fa».

«La seconda esperienza», ha aggiunto Bortolot, «sarà illustrata dal segretario della comunità Valbrenta, dove l’unione dei servizi funziona da anni».

Non tutti gli amministratori invitati erano presenti, ma il loro numero è stato ugualmente significativo. L’incontro, grazie alle esperienze presentate, è stato esaustivo e i partecipanti all’incontro potranno portare nei loro consigli comunali le due esperienze.

Per tutti la più interessante è stata quella del Comune delle Due Carare, anche perché il sindaco si è dimostrato determinato, dichiarandosi «convinto della scelta fatta e sulla quale non ritornerei mai indietro».

Dopo i due amministratori ospiti si è aperto il dibattito, nel quale sono intervenuti alcuni consiglieri e sindaci cadorini, tra i quali in sindaco di Lozzo, Mario Manfreda, che ha confermato la sua predisposizione verso la fusione dei comuni, anche se in questa occasione non ha specificato su quali punta per risolvere alla meglio la situazione dell’Oltrepiave.

Vittore Doro

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