Senfter sceglie le Tre Cime come simbolo

È il nuovo nome della società degli impianti di risalita. Protesta Auronzo: «Dobbiamo usarle come marchio del Cadore»

AURONZO. L'intenzione della società impiantistica Sextner Dolomiten della val Pusteria di modificare il proprio nome in “Tre Cime”, non lascia indifferente il consorzio turistico della vicina Auronzo, che nella propria denominazione vanta già le Tre Cime, che campeggiano in bella mostra anche nel logo societario.

E la risposta piccata alla società capofila del carosello pusterese, che mira ad allargare i propri orizzonti guardando anche verso il confinante territorio bellunese, non si è fatta attendere: «Una serie di premesse sono doverose» spiega il responsabile marketing del consorzio turistico Tre Cime Dolomiti Aldo Corte Metto, «la prima è che il nostro logo è stato regolarmente registrato da tempo, quindi è al riparo da ogni tipo di utilizzo improprio o potenziale concorrenza sleale. La seconda è che con i colleghi della vicina Pusteria, a cominciare dal responsabile del consorzio turistico di Sesto Alfred Prenn, i rapporti personali sono ottimi. La terza è che ognuno in termini di brand turistici ha diritto di operare come meglio crede, perché in fin dei conti le Tre Cime sono un simbolo di un territorio molto vasto e ben riconosciuto a livello mondiale. Va aggiunto e sottolineato però che, qualora dovessimo riscontrare comportamenti che ledono la nostra immagine e il nostro operato provvederemo a tutelarci, intervenendo nelle sedi opportune senza alcun problema».

L'immagine delle Tre Cime di Lavaredo, dunque, finisce al centro di una possibile diatriba tra le due località: «La parete sud è quella più cara agli auronzani, quella nord ovviamente ai pusteresi» aggiunge Corte Metto, che racconta un aneddoto del recente passato. «Nel 2013 il consorzio turistico Tre Cime Dolomiti inserì nel proprio simbolo un'immagine della parete Nord. Fu una iniziativa che generò parecchie contestazioni in paese, ma evidentemente se quello stesso simbolo oggi vuole essere utilizzato anche da altri la scelta evidentemente non fu poi così sbagliata».

Chiusura con polemica non tanto nei confronti dei competitor altoatesini, ma piuttosto dei vicini di casa cadorini: «Le Tre Cime sono il simbolo di tutti, non solo di Auronzo e del suo consorzio turistico» aggiunge Corte Metto, «per questo motivo e alla luce delle iniziative promosse dagli altri forse è arrivato il momento di unire le forze, mettendo da parte quel provincialismo che spesso ci ha contraddistinto e che ha avuto come unico risultato un ulteriore frazionamento dell'offerta turistica. Auronzo da sola non è in grado di combattere e vincere la concorrenza, anche se ce la stiamo mettendo tutta, consapevoli che siamo novelli come brand turistico e che la strada da percorrere è molto lunga». Chiusura con tanto di rivelazione: «Nel recente passato abbiamo ricevuto pressioni per creare un unico brand turistico con la Pusteria, ma dopo attenta analisi abbiamo deciso di andare avanti con le nostre forze» svela Corte Metto.

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