Schivano un cervo, dipendenti Luxottica finiscono con l’auto nel torrente

Incidente all’alba vicino a La Muda, ferite due ragazze. Altro investimento nella notte a Santa Giustina. Poco efficaci i dispositivi adottati per la fauna selvatica, la polizia provinciale: «Prudenza alla guida»

SEDICO. Quando se lo è trovato davanti ha tentato di schivarlo, ma nell’eseguire la brusca manovra ha perso il controllo dell’auto che, dopo aver scartato sulla sinistra è finita fuori strada, cadendo nella scarpata e terminando la sua corsa nell’alveo (ins ecca) del torrente Cordevole.

Tanta paura, ma ferite (miracolosamente) solo lievi per le due ragazze (L.E. di 20 anni di Sedico e la 30enne F.P. di San Gregorio) che ieri all’alba hanno avuto un incontro ravvicinato sull’Agordina con un cervo. Entrambe dipendenti Luxottica, le due si stavano recando al lavoro ad Agordo a bordo di una Peugeot quando, verso le 5.45, poco prima di raggiungere località La Muda, si è verificato l’incidente. Sotto una pioggia battente l’auto, una volta uscita di strada, ha percorso una quindicina di metri nella boscaglia, giù per la scarpata, fermandosi a pochi metri dal torrente. Doloranti, ma riuscite ugualmente ad uscire dall’abitacolo, le due ferite sono state trasportate in ambulanza al pronto soccorso di Agordo per gli accertamenti del caso. Sul posto i carabinieri di Belluno per i rilievi e i vigili del fuoco, che hanno proceduto al recupero dell’auto con l’autogru.

Un animale in strada, presumibilmente una lepre, è stato la causa di un altro incidente verificatosi poco prima della mezzanotte di mercoledì a Santa Giustina, in viale dei Tigli. Anche in questo caso il tentativo di evitare l’investimento da parte della conducente di una Suzuki Jimny, la 19enne V.V. residente a Sedico, le ha fatto perdere il controllo del mezzo che, complice la pioggia, si è schiantato contro un muretto di contenimento in pietra. Ingenti i danni all’auto, per la giovane solo contusioni lievi. Sul posto i vigili del fuoco per la rimozione del veicolo.

Due incidenti che confermano come, in concomitanza con la stagione primaverile, si siano sensibilmente intensificate le presenze di fauna selvatica sulle strade provinciali. Un pericolo sul quale invita alla massima prudenza il Corpo di polizia provinciale. «Le strade più a rischio sono sempre le stesse: quella della Valle del Boite, l’Agordina con particolare attenzione da prestare in località Candaten, la Sinistra Piave nel tratto da Lentiai fino a Quero, il Boscon e un po’ tutto il tratto tra Belluno e Feltre, in particolare nella zona di Santa Giustina, oltre a Cansiglio, Comelico e Centro Cadore. Bisogna ricordare, però, che soprattutto il cervo è in costante espansione in provincia e la mappa va di conseguenze ampliata. Negli anni si è cercato di adottare vari dispositivi di sicurezza per evitare questi incontri ravvicinati, dai catarifrangenti posizionati a bordo strada per deviare nei campi le luci delle auto ai fischietti che emettono frequenze che spaventano gli animali, oltre alla solita cartellonistica stradale, ma la verità è che solo la prudenza dell’utente della strada si è fino ad ora dimostrato uno strumento efficace». (ma.ce.)

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