Ruba pc e cellulari all’ecocentro, fermato un 39enne

Fermato dai carabinieri mentre rovistava tra i rifiuti nell'ecocentro di Puos d'Alpago, si è giustificato dicendo che aveva un impellente bisogno fisiologico.puos d'alpago

ALPAGO. Fermato mentre rovistava tra i rifiuti, si è giustificato dicendo che aveva un impellente bisogno fisiologico. Per quello, ha sostenuto il marocchino 39enne pizzicato dai carabinieri della stazione dell’Alpago, si era introdotto nell’ecocentro di viale al Lago, a Puos. Ma quando i militari gli hanno perquisito la macchina hanno trovato nel bagagliaio quindici computer, una decina di telefoni cellulari, una macchina per il caffè e diverse macchine fotografiche. Per questo l’uomo è stato denunciato per tentato furto e ricettazione.

L’indagine dei carabinieri è scattata perché all’ecocentro di Puos da tempo si verificano furti di materiale elettrico e di elettrodomestici. Un reato comune, nelle strutture in cui vengono depositati questi rifiuti: le parti interne possono risultare ancora buone, in qualche caso e basta smontare l’apparecchio per recuperarle.

I militari della stazione dell’Alpago hanno cominciato a indagare e hanno messo qualche uomo in borghese nei dintorni della struttura. La scorsa settimana le indagini hanno avuto una svolta. I carabinieri hanno visto un uomo aggirarsi all’interno dell’ecocentro. Aveva fatto un buco nella recizione per riuscire a introdursi all’interno.

Quando i militari lo hanno fermato stava rovistando tra i cassoni delle immondizie, nella zona in cui sono depositati i cosiddetti “raee”, rifiuti di apparecchiature elettriche e elettroniche. L’uomo ha inizialmente opposto resistenza, poi si è giustificato dicendo di trovarsi all’interno dell’ecocentro per una necessità fisiologica impellente.

I carabinieri gli hanno perquisito l’auto e ci hanno trovato dentro una quindicina di computer, una decina di telefoni cellulari, una macchina per il caffè e alcune macchine fotografiche. Materiale che il responsabile dell’ecocentro avrebbe riconosciuto come rifiuti in passato depositati nella struttura dai cittadini. Il marocchino si è giustificato dicendo che si trattava di materiale da collezione acquistato su internet. L’uomo, residente in Alpago e con diversi precedenti, è stato denunciato per tentato furto e ricettazione.

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