Dolomiti ambiente sta recuperando i crediti

Riunito il Cda. In autunno arriverà il motore che sfrutterà il gas in eccesso prodotto dal biodigestore

BELLUNO. Arriverà a fine autunno il nuovo motore che sfrutterà il gas in eccesso prodotto dal biodigestore al Maserot. Dolomiti ambiente ha dovuto rifare la gara per acquistarlo, perché è stato modificato il codice degli appalti ed è stato necessario adeguarsi alle nuove procedure. «Pensiamo di poterlo montare alla fine dell'autunno», spiega il presidente Luciano Gesiot. Il quale giovedì scorso ha presentato la situazione della società ai nuovi membri del consiglio di amministrazione, rinnovato il 10 maggio.

In apertura è stato nominato il vicepresidente: è stato scelto Tiziano De Col. Poi è stato presentato il quadro della situazione ai consiglieri (sono tutti nuovi, è rimasto invariato solo il rappresentante di Acegas, Paolo Dal Maso).

«È stato un “primo giorno di scuola”, diciamo, trattandosi della prima riunione del nuovo cda e del nuovo collegio sindacale», spiega il consigliere provinciale Stefano Deon. All'ordine del giorno c'erano varie questioni legate agli investimenti e Ponte servizi. I consiglieri uscenti nel cda in cui sono decaduti avevano chiesto di discutere del piano di rientro del debito di questa società nei confronti di Dolomiti ambiente nel primo consiglio utile. Così è stato fatto.

«Ponte servizi è in regola con i pagamenti, non c'è alcun allarme», spiega Deon. «I crediti sono esigibili». Una puntualizzazione nata dalla preoccupazione manifestata da Giuseppe Vignato, amministratore unico di Bim Gso, nel consiglio di amministrazione del 10 maggio. «Il giorno precedente la riunione di giovedì scorso, Ponte servizi ha regolarizzato la sua posizione», aggiunge Gesiot. «Qualche piccolo pagamento è in ritardo, ma la società sta sostanzialmente rispettando il piano di rientro».

Per quanto riguarda il nuovo motore, Dolomiti ambiente farà una nuova gara. L'investimento da fare è di 200 mila euro, ma bruciare il gas in eccesso prodotto dal biodigestore permetterà alla società di guadagnare ogni anno qualche decina di migliaia di euro.

«Questo nuovo cda ha come mandato quello di procedere alla trasformazione della società in srl entro un anno», ricorda Deon. Per farlo, però, serve una perizia di stima di Dolomiti ambiente, perché quella fatta da Acegas (socio di minoranza) indica un valore delle sue quote più alto rispetto a quello che indicava la Provincia. Dolomiti ambiente affiderà ad un professionista esterno il compito di fare la perizia.

Alessia Forzin

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