Il Nevegal si rilancia guardando all’estate

Seggiovia e Parco Avventura aperti dal 19 giugno a fine settembre, per l’inverno sarà potenziato l’innevamento artificiale

BELLUNO. Respingono ogni voce che li danno in procinto di lasciare la gestione degli impianti. E rilanciano investendo. Allungando la stagione estiva e puntando a potenziare l’innevamento artificiale per garantire l’apertura del comprensorio sciistico in tempo per le vacanze natalizie. L’Alpe del Nevegal guarda con fiducia al futuro del Colle. In estate apriranno le prime piste per mountain bike, la seggiovia funzionerà dal 19 giugno a fine settembre e nello stesso periodo sarà aperto il Parco Avventura. Gli ingredienti per rivitalizzare il Colle nei mesi più caldi (si spera) dell’anno ci sono tutti.

«Arriviamo da una stagione pesante dal punto di vista economico e finanziario», ha premesso il presidente dell’Alpe del Nevegal Maurizio Curti. «La mancanza di neve naturale ci ha costretti a investire sull’artificiale, con un aggravio di costi». Sono stati spesi quasi 100 mila euro per aprire le piste nella stagione invernale passata, che ha registrato oltre 30 mila passaggi. Nonostante l’ennesima stagione difficile, però, l’Alpe ha deciso di investire.

L’estate. «Allungheremo la stagione estiva», ha continuato Curti. «La seggiovia aprirà il 19 giugno e chiuderà a fine settembre. Apriranno finalmente anche le piste bike. Non pensavamo di incontrare tante difficoltà burocratiche». Sicuramente sarà fruibile la pista più lunga, quella che sfrutta la Faverghera, e un’altra, i lavori di sistemazione saranno svolti dall’Unione montana mentre l’intervento sarà pagato dal Comune, che ha messo a bilancio 60 mila euro per questo intervento.

Colle a misura di famiglie. È questo il target dell’Alpe, che sta prendendo contatti anche con i centri estivi, di Belluno e Treviso, per portare bambini e ragazzi a scoprire le meraviglie del Nevegal. Il 19 giugno, insieme alla seggiovia (che avrà le stesse tariffe dell’anno scorso, 9 euro il biglietto di andata e ritorno per i due tronconi), aprirà anche il Parco Avventura, che sarà fruibile tutti i fine settimana e, su richiesta di gruppi, anche nei giorni feriali.

L’inverno. L’Alpe comprerà un nuovo gatto per battere le piste, investimento necessario per ammodernare il parco mezzi un po’ datato. «Ma stiamo anche lavorando per potenziare il sistema di innevamento artificiale», ha ricordato Curti. «Vogliamo aprire la Coca, l’anello e il campo scuola per le vacanze di Natale». Si sta anche creando una collaborazione con Dolomiti Superski: «Si deve comprendere l’importanza di mantenere attiva una stazione sciistica a valle. Può diventare la palestra per lo sci in inverno, una terrazza sulle Dolomiti in estate».

L’Alpe cerca investitori. La società ha in gestione gli impianti da quattro anni e fino ad oggi ha investito 600 mila euro (200 mila sono arrivati dalla Regione). A questa somma si aggiungeranno altri 100 mila euro, che saranno spesi quest’anno. «Stiamo anche cercando di allargare la base sociale», ha aggiunto Curti. Al momento sono 22 i soci dell’Alpe, che è aperta a nuovi ingressi, in grado di portare idee ma anche risorse. Gli operatori del Colle stanno facendo la loro parte, «ma l’apporto che danno è di pochi punti percentuali sul bilancio dell’Alpe», hanno precisato Curti e il direttore Piero Casarande.

«Con il Comune anche c’è una buona collaborazione. Sappiamo che non può erogare finanziamenti ai privati. «Riteniamo però che in una località turistica serva un sistema, un insieme di soggetti che investono. Il Comune sta facendo la sua parte, anche con il progetto Smart territory (quello dell’ospitalità diffusa, delle piste bike e dell’info point, ndr). Noi la nostra».

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