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Giunta a quattro per De Pellegrin due assessori per gli ex Comuni

Val di Zoldo. Per la parte bassa sono stati scelti Francesca Brustolon e Amapola Fairtlough Per quella alta è stata scelta Elisa Daurù, poi l’ipotesi di un posto a un rappresentante di minoranza

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VAL DI ZOLDO. È il momento degli assessori per il sindaco De Pellegrin. Come previsto, saranno quattro gli assessori che formeranno, assieme al primo cittadino, la prima giunta del Comune di Val di Zoldo. Due rappresenteranno la parte bassa della valle, due la parte alta. La parte bassa avrà come assessori Francesca Brustolon (già vice sindaco nell’ex comune di Forno di Zoldo) e Amapola Fairtlough. Per la parte alta una delega verrà assegnata ad Elisa Daurù. L’altra è in via di discussione, perchè nel consiglio comunale formatosi dopo le elezioni non è presente un altro consigliere residente nell’ex comune di Zoldo Alto.

Due le ipotesi che si possono fare: pescare fra i candidati consiglieri non eletti per individuare un assessore esterno, oppure potrebbe essere dato un posto alla minoranza, una ipotesi che a più di un cittadino non dispiacerebbe, ma che non è stata ancora presa in esame dalla nuova amministrazione.

Intanto il comune unico è una bella realtà. Viene così cancellato quanto aveva fatto Napoleone Bonaparte con la formazione di due comuni in valle. Sullo scranno è salito Camillo De Pellegrin, dopo una fusione portata vanti con Roberto Molin Pradel.

Quale è stata la prima impressione salendo a Fusine? «Un forte senso di responsabilità», la chiosa di Camillo De Pellegrin, «e la consapevolezza che solo con la serietà e l’impegno di tutti potremo fare un salto di qualità».

Dopo tre mesi di commissario, dunque, parte la scommessa. «Prima cosa da fare», continua De Pellegrin, «riorganizzare la macchina comunale e dare vita ai confronti con attività e imprese per iniziare a costruire quel famoso progetto di futuro. Altissima attenzione alla cura del territorio. In tal senso oltre all’Unione montana, come è stato fatto a Forno negli ultimi anni incaricheremo un paio di persone per la pulizia e la cura nelle frazioni. Una delle sfide sarà quella di conquistare la fiducia della parte alta della valle, perché percepisco un senso di smarrimento per non avere più il sindaco a Zoldo Alto. Però adesso dobbiamo ragionare come valle e non conta più da quale parte di questa viene il sindaco».

Serve anche la collaborazione dell’opposizione. «La mia disponibilità c’è», puntualizza il neo sindaco, «e credo che anche dall’altra parte ci sarà. Del resto, a tutti è chiaro che solo collaborando otterremo quanto immaginato con la fusione».

E serve anche una buona giunta. «Quattro saranno gli assessori. Due per la parte bassa e altrettanti per la parte alta. Per la parte bassa saranno Francesca Brustolon e Amapola Fairtlough. Per quanto riguarda la parte alta , una delega sarà assegnata ad Elisa Daurù e, a giorni, verrà assegnata l’altra delega. Sarà trovata la formula giusta per i gruppi di lavoro».

Mario Agostini

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