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Mascherai al lavoro in piazza

Oggi e domani il simposio dedicato agli artisti dell’arco alpino

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SAPPADA. Le maschere di carnevale di tutte le Alpi si danno appuntamento a Sappada oggi e domani. L’occasione è il Simposio dei mascherai alpini, giunto alla quindicesima edizione, che giunge per la prima volta a Sappada. La manifestazione porterà in piazza Palù, nel centro del paese, quindici scultori specializzati nel dare vita a maschere lignee che hanno le loro radici nel folklore e nelle antiche tradizioni dei carnevali delle Alpi. L’evento è promosso dal Consorzio mascherai alpini.

I mascherai che partecipano alla manifestazione provengono da: Schignano (Como), Val di Fassa (Trento), Val di Zoldo, Sappada, Rivamonte Agordino, Tarcento (Udine), Sauris (Udine), Rodda (Udine), Malborghetto (Udine) e Cerkno (Slovenia).

Punto di riferimento da sempre per le sculture in legno a Sappada è Pierfrancesco Solero, scultore, titolare del negozio Art House a Sappada e presidente dell’associazione culturale Le Borgate. Nella sua bottega nascono le maschere intagliate nel legno di cirmolo, un albero che cresce nelle vallate alpine e che è particolarmente tenero e facile da lavorare, da cui prendono forma le famose maschere del Plodar Vosenòcht, il carnevale di Sappada, fra cui spicca il famoso Rollate con i suoi baffi neri e lo sguardo truce.

«Sono 15 gli scultori ospiti a Sappada – racconta Solero – che porteranno le rispettive tradizioni delle maschere di carnevale della propria zona: avremo ospiti dalla Slovenia e da molte regioni italiane, dal Veneto al Friuli, dal Trentino Alto Adige alla Lombardia».

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