Furti negli hotel, i ladri in un video

Arabba. Due incappucciati immortalati dalle telecamere del “Monte Cherz”

LIVINALLONGO. «Stiamo assistendo a un momento critico e dobbiamo prestare massima attenzione».

A lanciare l’allarme è Walter De Cassan, presidente di Federalberghi Confcommercio Belluno Dolomiti, che non ha nascosto la preoccupazione (propria e dei colleghi) per i furti che nei giorni scorsi hanno interessato alcune strutture alberghiere di Arabba. Colpi messi a segno da quelli che sembrano dei professionisti, in azione con il volto oscurato da una calza, come hanno testimoniato le telecamere di uno degli alberghi colpiti.

Con le parole di De Cassan arriva anche «un invito agli operatori a verificare il corretto funzionamento degli impianti di allarme e videosorveglianza. Al pari di altri colleghi ho ricevuto la visita dei carabinieri, che hanno fornito utili consigli: tenere accese alcune luci esterne e interne alle strutture, controllare l’impiantistica di sicurezza, non tenere fondo cassa e occhi ben aperti anche di giorno, segnalare prontamente eventuali soggetti o movimenti sospetti».

Prevenzione, insomma. Ma De Cassan sottolinea anche l’importanza di controlli e di un maggior presidio territoriale in una zona sempre ritenuta tranquilla. «Ho subito coinvolto il presidente di Confcommercio Belluno, Paolo Doglioni, che ha potuto parlare personalmente con il prefetto, con il Comando provinciale dei carabinieri e con il questore evidenziando la forte preoccupazione delle imprese turistiche e chiedendo una particolare attenzione nelle attività di controllo, prevenzione e investigazione. Il presidente ha ricevuto la conferma di un costante impegno nel presidio del territorio a tutela di cittadini e imprese, ancor più in fase di avvio della stagione turistica estiva».

Parole e richieste figlie (legittime) della preoccupazione che da giorni si sta diffondendo tra gli albergatori di Arabba, dove nelle ultime due settimane sono stati cinque gli hotel visitati dai ladri: il 18 giugno gli alberghi Mesdì e Olympia, tra sabato e lunedì l’Alpenrose, il Grifone e il Monte Cherz, questi ultimi due sul Campolongo. Identico, in tutti i casi, il modus operandi dei ladri: forzano porte e finestre e poi dentro, fregandosene della vicina stazione dei carabinieri.

Ladri, appunto, perchè le telecamere del sistema di videosorveglianza interno dell’Hotel Monte Cherz, struttura a quattro piani sul passo Campolongo, è riuscito a immortalarne le gesta. «Sono entrati verso le 3 della notte tra il 26 e il 27 giugno, scardinando una finestra al piano terra», spiega la signora Gabriella, figlia del proprietario. «Ai piani superiori vivono i miei genitori, al momento del furto c’erano anche clienti, ma nessuno si è accorto di nulla. L’allarme non lo abbiamo, con i clienti che entrano ed escono a qualsiasi sarebbe complicato in un albergo. Le telecamere li hanno ripresi: erano in due, con il volto coperto da una calza e il cappuccio in testa. Sono andati subito al bancone del bar, hanno staccato i fili del registratore di cassa e asportato il cassetto con i contanti. Poi, con movenze esperte, hanno visitato gli altri locali della reception e gli uffici, dove sono riusciti ad asportare altri contanti da un cassetto. La cosa inquietante è che sono rimasti dentro quasi 40 minuti. Il furto lo ha scoperto mio marito il mattino seguente. Preoccupati? Molto, anche perchè sembra di aver a che fare con dei professionisti, senza scrupoli. I carabinieri, sia quelli di Caprile sia quelli di Arabba, fanno quello che possono, è evidente, ma forse bisognerebbe potenziare l’organico delle forze dell’ordine, forse è da rivedere qualcosa nel controllo del nostro territorio». (ma.ce.)

Video del giorno

Esorcismo al Santuario di Monte Berico: il racconto dei protagonisti

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi