Papa Luciani, c’è un nuovo miracolo

Riserbo sul caso di una prodigiosa guarigione in America Latina, il cardinale Stella nuovo postulatore della beatificazione

CANALE D’AGORDO. La causa di beatificazione di Papa Luciani potrebbe essere più vicina dopo la notizia di un nuovo miracolo, una guarigione prodigiosa attribuita a “don Albino” che si sarebbe verificata in America Latina. Di più non si sa, il riserbo è assoluto. Non si vuol ripetere quanto è avvenuto con la vicenda del pugliese Giuseppe Denora, convinto di essere stato guarito da un brutto male grazie all’intercessione di Luciani: miracolo che non ha però convinto la commissione medica vaticana.

Non l’unica novità, tuttavia, su Papa Giovanni Paolo I. Il cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero, è infatti il nuovo postulatore della causa di beatificazione di Papa Luciani. Prende il posto dell’arcivescovo feltrino monsignor Enrico Dal Covolo. Stella, originario di Pieve di Soligo, una vita da diplomatico (è stato lui a portare San Giovanni Paolo II in visita da Castro) è molto vicino a Papa Francesco, che l’ha voluto a capo di uno dei dicasteri più importanti, quello che si prende cura dei preti di tutto il mondo, e che recentemente ha chiamato all’interno del gruppo che si prende cura, in Vaticano, della legislazione di quello che è il più piccolo stato al mondo.

Stella deve molto a Luciani. Quando monsignor Albino era vescovo di Vittorio Veneto lo destinò alla Pontificia Accademia Ecclesiastice. È con intima soddisfazione, dunque, che il cardinale prenderà in mano il dossier di Luciani per verificare la possibilità di portarlo quanto prima sugli altari. A Canale d’Agordo, paese natale di Luciani, si fa molto affidamento su Stella, che ripetutamente è stato in visita al paese, parecchie volte in forma privata. «Papa Francesco, con il suo sorriso, la sua semplicità, la sua umanità e il suo non risparmiarsi per il servizio alla Chiesa ci fa anche ricordare con affetto il “nostro” Papa Luciani», disse il cardinale il 26 agosto 2014, quando celebrò in piazza l’anniversario e ricordò che per 11 anni ebbe Luciani come vescovo. Il cardinale Stella ritornerà in provincia di Belluno per celebrare, in parrocchia a Lentiai, la festa della Madonna del Carmine e durante le vacanze estive non mancherà di salire, a piedi o in mountain bike, lungo i sentieri dolomitici che, peraltro, conosce molto bene.

Intanto Canale si appresta a festeggiare, finalmente, l’apertura del nuovo museo dedicato al Papa dei 33 giorni. Il 26 agosto, in occasione dell’anniversario dell’elezione, sarà a Canale il segretario di Stato vaticano, il cardinale Piero Parolin. Loris Serafini sta preparando l’esposizione delle testimonianze di Luciani, secondo un criterio storico scientifico, quindi portando in teca solo i pezzi più significativi, a cominciare dai sigilli della Cappella Sistina, quelli del conclave in cui Luciani, allora patriarca di Venezia, venne eletto Papa.

Da Parolin, dunque, si potranno intuire i passi che in Vaticano verranno mossi da subito per la beatificazione di “don Albino”, come continuano a chiamarlo i paesani di Canale.

Francesco Dal Mas

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