Ideal Standard, aumenta la produzione e si assume

Incremento di 50 mila pezzi da settembre, mentre tra i reparti sono arrivati in pianta stabile 10 nuovi addetti e 11 sono attesi a breve

TRICHIANA. Assunzioni, premi, investimenti. Dopo sette anni, in questi giorni all’Ideal Standard di Trichiana tornano le notizie positive. Il piano degli investimenti stabilito qualche anno fa è stato rispettato, si prefigurano altre 11 assunzioni, per ora a tempo determinato, e si parla di incremento della produzione. Sindacati e rsu, insieme ai lavoratori informati ieri in assemblea, sono cautamente contenti.

Aumenta la produzione. «Dopo tante assemblee con notizie altalenanti, e dopo sette anni, finalmente si torna a vedere un po’ di luce anche all’Ideal Standard», commenta con fiducia Gianni Segat, della rsu. «In effetti, i vertici dello stabilimento ci hanno annunciato che in un anno aumenteremo la produzione di 50 mila pezzi, un numero che potrebbe essere anche più elevato. E questo porterà i lavoratori a fare dei turni un po’ più pesanti di ora, ma si fa volentieri se c’è lavoro», commenta Segat. I pezzi in più saranno in produzione da settembre: si tratta di lavabi e piatti doccia. Le commesse arrivano in parte da un aumento di richiesta del mercato e in parte dalla saturazione di produzione dello stabilimento in Bulgaria.

Assunzioni. A gennaio scorso erano stati assunti 10 giovani con gli sgravi derivanti dal progetto “Garanzia giovani”. Di questi, otto sono stati assunti in via definitiva, mentre altri 11 sono in arrivo», precisa Denise Casanova, segretaria della Filctem Cgil che aggiunge: «Quattro sono stati assunti con contratti interinali, mentre gli altri sette a tempo determinato. Si vedrà poi, se potranno passare a tempo indeterminato».

Inoltre altri due giovani sono stati assunti nel corso di questi mesi al posto di due dipendenti usciti volontariamente. Quindi, ad oggi, la fabbrica trichianese si è arricchita di 10 nuovi dipendenti.

«Finalmente», commenta Giorgio Agnoletto della Uiltec, «dopo anni difficili, pare che l’azienda stia lentamente riprendendo quota. E se questo è stato possibile va dato il merito anche ai lavoratori che non hai mai mollato e ci hanno creduto fino in fondo».

Premi e investimenti. Che le cose vadano un po’ meglio, «lo evidenzia il fatto che l’azienda ha confermato gli investimenti in macchinari, forni e altri materiali, che erano stati programmati per questi anni», prosegue Casanova, «questi proseguiranno secondo la tabella di marcia, mentre si è iniziato anche a trattare sui premi di risultato. Una notizia indubbiamente interessante».

«La trattativa è appena partita, ma le proposte avanzate dall’azienda», conclude Segat, «sono interessanti. Ricordiamo che l’anno scorso il premio lo abbiamo preso solo per gli ultimi sei mesi, mentre quest’anno sarà intero. In più a luglio», conclude il referente sindacale dei lavoratori, «i dipendenti si troveranno in busta paga il modulo con cui scegliere in cosa investire il proprio welfare, pari a 258 euro. La scelta verterà tra i buoni spesa o i buoni carburante. E se parlare di premi e welfare serve a mitigare la trattenuta in busta paga che dobbiamo sostenere per altri quattro anni», conclude Segat, «essere qui a discutere di assunzioni e volumi produttivi fa star meglio il cuore».

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