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Mario lascia, in farmacia c’è il figlio Pietro

Comelico Superiore. Dopo 20 anni di servizio il signor Mattiuzzi cede il testimone, il paese lo ringrazia

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COMELICO SUPERIORE. Il farmacista Mario Mattiuzzi, che per oltre quattro lustri ha saputo rendersi garante e importante consigliere per coloro che avevano la necessità di conoscere quali medicinali potessero essere i più idonei per una cura e a star meglio, lascia l’incarico, per raggiunti limiti di età.

Tutto il paese lo ringrazia. E si sente rassicurato perché il figlio Pietro, anche lui farmacista, dopo aver aperto un presidio a Padola, dal primo agosto si sostituirà al padre in quello di Candide. «Con la ricetta dei vari medici succedutisi, si è reso sempre disponibile a qualsiasi ora con il suo sorriso e la sua capacità di tranquillizzare i pazienti, anche quelli più bisognosi di attenzione», la testimonianza di Davide Zandonella Necca, delegato per i commercianti. «Una semplicità di spessore che si è dimostrata un regalo per Comelico Superiore, sua seconda patria».

Nato a Oderzo, Mattiuzzi si è laureato all’università di Padova, abilitandosi nella prima sessione 1968. Tutti i comeliani testimoniano che ha saputo ben inserirsi nella comunità di servizio garantendo una professionalità che oggigiorno, in generale, sembra affievolirsi. «Con la sua signora Raffella Crespan, saggia, importante e riservata insegnante», aggiunge Zandonella Necca, «hanno travasato la sua sapienza e la sua affabilità ai figli Alberto (laureato in affari internazionali e ora a Bruxelles impegnato negli uffici europei) e Pietro, il farmacista. Nel salutare con ammirazione e particolare ringraziamento il ritiro dal lavoro di Mattiuzzi», conclude Zandonella Necca, «auguriamo un sicuro futuro al figlio Pietro, che senz’altro saprà degnamente e sapientemente garantire, come il padre, la necessaria e professionale assistenza alla comunità di Comelico Superiore». (fdm)

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