Allarme meningite, tre giovani pellegrini in ospedale

Si tratta di ragazzi di ritorno dalla Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia. I pazienti si sono presentati in ospedale a Belluno, nessun accesso a Feltre

BELLUNO. Allarme meningite dopo la Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia, in Polonia: tre giovani pellegrini bellunesi di ritorno dal raduno si sono presentati nel corso della giornata di ieri al pronto soccorso dell’ospedale San Martino. Nessun accesso, invece, al pronto soccorso di Feltre e nemmeno agli ambulatori del Dipartimento di prevezione dell’azienda sanitaria feltrina. I tre ragazzi si sono presentati al pronto soccorso in via del tutto precauzionale. Sono stati visitati dai medici del nosocomio cittadino che hanno prescritto loro la profilassi antibiotca che prevede l’assunzione di una pastiglia.

Tutti i pazienti sono stati poi rimandati al proprio medico curante, con l’invito a ripresentarsi al pronto soccorso qualora si manifestassero i sintomi tipici della meningite, ovvero febbre alta, rigidezza nucale e cefalea fortissima.

Nonostante il numero ridotto di bellunesi che si sono rivolti al pronto soccorso di ritorno dalla Polonia rispetto al resto delle province venete, è molta la preoccupazione che serpeggia soprattutto tra i genitori dei ragazzi che hanno partecipato al raduno. Proprio per questo non è escluso che anche nei prossimi giorni si possano rivolgere agli ospedali altri pazienti sulla scia dell’allarme a livello nazionale. Tante anche le telefonate ai medici di base bellunesi.

L’allerta tra chi la scorsa settimana ha partecipato al mega raduno in terra polacca, culminato con la messa celebrata domenica da Papa Francesco, è scattata dopo che una diciannovenne romana, Susanna Rufi, è morta a causa di una meningite fulminante sulla strada del ritorno dall’evento. La giovane si è sentita male domenica a Vienna. Inutile ogni tentativo dei medici austriaci di salvare la vita alla giovane. Anche un’altra ragazza romana che presentava sintomi compatibili con la meningite, è stata ricoverata all’ospedale di Udine. Ieri sul suo conto sono arrivate notizie confortanti: non si tratta di meningite.

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