«Smog e rumore: chiudete il cantiere in via Battisti a Cortina»

Residenti e commercianti hanno presentato una raccolta firme ai vigili urbani: «Zona invivibile e affari in calo: almeno in agosto quella strada sia a due corsie»

CORTINA. Il restringimento ad una sola corsia di via Cesare Battisti danneggia i commercianti, gli albergatori e i residenti della zona. La strada è fruibile in maniera ridotta a causa del cantiere che si trova all'ex partenza della funivia Pocol, dove un tempo c'era il distributore Esso. Gli operai, su mandato della ditta Fait-Farsetti, che ha siglato con l'ex amministrazione comunale un piano urbanistico attuativo, stanno realizzando una riqualificazione della piazza. L'accordo stipulato tra il Comune ed i proprietari del comparto, i galleristi d’arte Franco e Frediano Farsetti, prevede la riconversione della stazione di partenza della funivia che si trova nel pieno centro del paese (di fronte alla Basilica, dismessa da molti anni ed attualmente in forte degrado) e che portava un tempo dal centro di Cortina a Pocol.

Il progetto prevede anche il recupero dell’edificato con destinazione a mostra d’arte, ed un punto di ritrovo culturale: il futuro Art Caffè. I privati realizzeranno inoltre un garage interrato di 7 piani che scenderà per venti metri dalla piazza a via Lungo Boite. In cambio dell'ottenimento del cambio di destinazione d'uso dell'area il Comune ha ricevuto la piazza ex Esso, un ascensore pubblico da 680.000 euro che collegherà la zona con via Lungo Boite, circa 220 metri quadrati dell’attuale galleria Farsetti e 820.000 euro in opere pubbliche. Il cantiere ha preso il via nel 2012, ma l'opera non è ancora completata.

Il restringimento della carreggiata in piena stagione estiva sta creando problemi e seri disagi ai frontisti. I commerciati, gli albergatori e i residenti della zona hanno protocollato al comando della Polizia Locale una richiesta, con relativa raccolta firme, affinché la carreggiata stradale, sino al 10 settembre, sia lasciata a due corsie. La missiva è stata mandata per conoscenza anche al commissario prefettizio Carlo De Rogatis, al commissariato di Polizia ed al comando dei Carabinieri.

«La situazione è insostenibile», spiegano i firmatari, «lo smog è alle stelle e ci troviamo a respirare gas di scarico tutto il giorno. In primis siamo preoccupati per la nostra salute, ma anche le nostre attività ne risentono. La gente si affaccia su via Cesare Battisti, vede l'ingorgo costante, e torna verso il pedonale Corso Italia. Chi arriva nei nostri negozi o nei locali si lamenta della puzza, del traffico, dello smog. I vacanzieri lasciano le città per venire in montagna a respirare aria buona e pura e si trovano invece a dover respirare smog. Abbiamo pertanto segnalato la cosa al comandante della Locale Ines De Biasi sottolineando che è contrario ad ogni buon senso l'aver autorizzato il restringimento della carreggiata anche per agosto. Speriamo che intervenga e che fino al 10 settembre tolgano il restringimento della carreggiata».

La situazione è davvero pesante. Nelle ore di punta per attraversare via Cesare Battisti si impiegano anche 15 minuti, sebbene si tratti solo di poche centinaia di metri. Ma soprattutto, con il passaggio di camion, tir e corriere, il traffico è intenso già dall'alba. Sono anni che il cantiere è aperto e i frontisti, almeno in alta stagione, chiedono che vengano rispettate le loro aziende e chi abita nella zona.

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