Assalto alle Dolomiti viabilità paralizzata

Coda fino a 6 km all’innesto A27-Alemagna, caos sull’Agordina

BELLUNO. Le premesse di una giornata da bollino nero, forse la peggiore dell’estate 2016 sulle strade del Bellunese, erano già chiare ieri alle 9.30: i pannelli a messaggio variabile lungo la carreggiata nord dell’A27 indicavano tre chilometri di coda all’altezza del bivio tra l’autostrada e la statale 51 Alemagna, in direzione del Cadore. Un segnale, questo, dell’assalto alle Dolomiti che si è consumato per l’intera mattinata, raggiungendo la punta di sei chilometri tra le 11.15 e le 12.30, e che è andato scemando solo dopo pranzo. Il mini ponte di Ferragosto fino a lunedì, l’inizio delle ferie, la giornata di sole splendente che ha incentivato le gite giornaliere, oltre al normale traffico del sabato mattina sono stati un mix in grado di congestionare, e in alcune zone paralizzare, la viabilità bellunese.

Innesto A27-Alemagna. La situazione più critica, e non poteva essere diversamente, è stata all’innesto tra l’autostrada e l’Alemagna all’altezza di Longarone. Il solito imbuto, che ieri è stato capace di lasciare incolonnati migliaia di veicoli sotto al sole (fortunatamente non cocente) e di far sbuffare i pendolari della montagna così come i turisti. La situazione allo svincolo è andata via via peggiorando con il passare delle ore. Alle 10 i chilometri di coda erano quattro, alle 11 cresciuti a cinque. La colonna di auto, camper e furgoni diretti verso le Dolomiti si snodava anche attraverso Longarone e fino a Castellavazzo, dove basta che qualcuno rallenti all’altezza delle strettoie perché si formino incolonnamenti. Tra le 11.15 e le 12.30, la situazione della viabilità lungo la direttrice nord ha toccato il culmine: il serpentone di veicoli iniziava appena oltre la barriera autostradale di Belluno, prima della galleria, e proseguiva per sei chilometri. È stato il momento più nero di una mattinata difficilissima. Come da previsioni, all’ora di pranzo le code sono andate smaltendosi: alle 13.30 gli incolonnamenti erano di due chilometri, nel primo pomeriggio il servizio web “Traffico real time” di Autostrade per l’Italia parlava di rallentamenti, poi scomparsi per lasciare posto a un traffico rimasto comunque sostenuto.

Provinciale 1 Sinistra Piave. Se la situazione più critica è stata certamente l’innesto A27-Alemagna, ieri è stata una giornata difficile anche sulle altre principali direttrici del Bellunese. Tra tutte, la provinciale 1 della Sinistra Piave. Traffico a passo d’uomo dallo svincolo della A27 fino a Ponte nelle Alpi, dove buona parte dei veicoli in coda prendeva la direzione della Destra Piave verso l’Agordino. Tantissimi anche gli automobilisti che hanno utilizzato questa strada come bypass per evitare il caos fino a Pian di Vedoia, con il risultato che anche la provinciale 1 per l’intera mattinata ha sofferto parecchio.

San Vito e Cortina. Più a nord, rallentamenti in mattinata sull’Alemagna all’altezza di San Vito di Cadore e Cortina per il passaggio del traffico attraverso i centri abitati più che mai affollati in questo weekend ferragostano.

Agordina. E ancora sull’Agordina – complice un incidente tra un’auto e una moto in via Agordo a Belluno alle 11.30 di cui riferiamo sotto – non sono mancati i problemi per il traffico intenso. Giornata di super lavoro per le forze dell’ordine, impegnate lungo le strade e agli snodi principali per monitorare il traffico.

Previsioni. Oggi le previsioni dicono che il traffico verso nord sarà soprattutto quello di coloro che raggiungono la montagna in giornata. Domani a partire dal pomeriggio è atteso il rientro.

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