Ferragosto da record, boom di stranieri. Federalberghi gioisce

Il presidente De Cassan: presenze durante tutti i mesi estivi. Tantissimi i francesi, il picco di prenotazioni a Cortina

BELLUNO. Un Ferragosto promosso a pieni voti. Il primo e parziale bilancio di Federalberghi legato al periodo clou dell’estate in montagna è assolutamente positivo, come non si vedeva e sentiva da tempo.

Quanti stranieri. Merito soprattutto degli stranieri, specie i francesi, che rappresentano un’assoluta novità: «I turisti stranieri sono una costante per il territorio dolomitico ma ci hanno abituato a presenze destagionalizzate come giugno o settembre», commenta il presidente di Federalberghi Belluno Walter De Cassan, «Quest’anno invece si sono concentrati anche nel periodo di maggiore affluenza, elemento che ha reso ulteriormente positivo il bilancio del periodo che registra presenze e prenotazioni elevate un po’ ovunque, con il picco massimo di Cortina, come tradizione vuole».

La novità: presenze costanti. L’altra novità legata all’estate 2016 bellunese è rappresentata da una presenza di turisti costante, in controtendenza rispetto agli anni passati, «in cui siamo passati nel giro di pochi giorni da zero a cento o viceversa», racconta De Cassan, «Quest’anno invece le presenze turistiche sono state costanti, con un aumento nel periodo di Ferragosto e, stando alle prenotazioni, nella settimana successiva. Merito anche di un meteo finalmente clemente per le terre di montagna».

Vacanze in bici. Per quanto riguarda i servizi da sottoporre all’attenzione dei turisti, nessun incentivo particolare è stato ideato per l’estate in corso, «anche se a farla da padrone è la bici, in modo particolare quella a supporto elettrico che rappresenta il vero boom di quest’anno», prosegue De Cassan che nell’analisi del periodo guarda alla “concorrenza” dei rifugi in quota, in modo particolari quelli in grado di offrire alloggio.

I rifugi. «Si tratta di un’offerta molto diversa da quella proposta dagli alberghi», spiega il presidente di Federalberghi Belluno, «predisposta per un turismo di nicchia, non certo accessibile alla massa che invece sceglie soluzioni più comode. Le due proposte comunque vanno assolutamente d’accordo, integrandosi. Non esiste concorrenza tra i due settori anzi, soprattutto sul territorio di Cortina c’è un rapporto di collaborazione molto forte tra hotel e rifugi». Quanto ai servizi offerti dalle strutture ricettive: «Purtroppo non sono omogenei», commenta De Cassan, «Le differenze sul territorio bellunese sono notevoli, qualcuno è rimasto un po’ indietro».

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