Depuratore ex San Marco a Lentiai: «Decideranno i sindaci»

Il Consiglio di bacino rimette la decisione nelle mani dell’assemblea. Il sindaco Vello: «Faremo un incontro per mettere un no fermo al progetto»

LENTIAI. «Decideranno i sindaci». Taglia corto, il presidente del Consiglio di bacino dell’acqua Maria Teresa De Bortoli. Il primo cittadino di Pedavena ha fra le mani una bomba ad orologeria. La Regione ha lasciato all’ente che presiede la decisione finale sulla realizzazione del depuratore all’ex San Marco.

Il Cipa, il consorzio degli industriali che ha predisposto il progetto, ha ottenuto parere favorevole da parte della commissione Via regionale, ma la giunta veneta ha subordinato l’efficacia dell’approvazione del progetto stesso alla conclusione favorevole dell’iter che vede coinvolto anche l’ex Ato dell’acqua. Perché alla ex San Marco dovrebbero essere smaltiti non solo i reflui industriali, come quelli delle occhialerie e di Lattebusche, ma anche quelli civili di Lentiai e della frazione di Busche. E in questo caso a decidere è il Consiglio di bacino.

«Dobbiamo ancora fare un incontro con i gestore (Bim Gsp, ndr)», spiega la De Bortoli. «Poi la questione sarà portata in assemblea dei sindaci, e saranno loro, i sindaci, ad esprimersi su questo progetto».

Il Consiglio di bacino si era espresso con la nota inviata in Regione il 1° dicembre 2015, nella quale riconosceva «la valenza strategica di un polo aggregato di depurazione». «Ci sono varie valutazioni da fare, io non direi che il nostro sia un parere favorevole», dice la De Bortoli. «E comunque dovremo sentire il gestore, per capire se è davvero necessario che i reflui civili di Lentiai e Busche vengano trattati da questo nuovo depuratore».

«Quella nota risale a quasi un anno fa, il Consiglio di bacino può anche aver cambiato idea. E poi a me non interessa il passato ma l’obiettivo, che è evitare la costruzione di un depuratore all’ex San Marco», spiega invece il sindaco di Lentiai Armando Vello. Che poi ironizza: «Che combinazione, la giunta regionale si riunisce e delibera proprio il giorno dopo Ferragosto! Ma anche noi siamo bravi e teniamo gli occhi aperti».

La delibera, che è del 26 luglio ed è stata pubblicata sul Bur del 16 agosto, «ufficializza azioni che ci aspettavamo», conclude il sindaco. «Noi faremo le nostre. Avevo già in programma un incontro con il Consiglio di bacino, per mettere finalmente un no secco su questo progetto. E visto che la Regione è stata così carina da stanziarci 200 mila euro per il depuratore di Lentiai, vengano utilizzati per sistemare questa infrastruttura».

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