Una carezza per Andrea da Papa Francesco

Bergoglio ha risposto alla lettera che gli aveva scritto la zia del sedicenne, ferito in un incidente il 18 agosto: «Prego per lui»

BELLUNO. Una carezza da Papa Francesco. Andrea Sovilla, il sedicenne rimasto ferito in un incidente il 18 agosto e da allora ricoverato in ospedale, ha una persona speciale che prega per lui. Il Papa. Ieri mattina la zia Roberta è rimasta di stucco quando ha aperto la cassetta della posta e ci ha trovato dentro una lettera con il bollo del Vaticano.

Aveva scritto al Papa in un momento delicato del ricovero di Andrea, raccontandogli quello che era successo la sera del 18 agosto (Andrea è stato colpito da un’auto mentre era a bordo del suo motorino in via Vittorio Veneto) e le conseguenze dell’incidente. Aveva infilato nella busta anche una foto del nipote, un bel ragazzo di sedici anni che per giorni ha lottato fra la vita e la morte. Ora sta un po’ meglio.

Ha lasciato il reparto di terapia intensiva del Ca’ Foncello di Treviso ed è stato trasferito in quello di riabilitazione. Lo attende un lungo recupero, da affrontare giorno dopo giorno e senza la benché minima fretta, ma ha al suo fianco anche Papa Francesco.

Il quale nella missiva si dichiara «profondamente colpito» dalla vicenda che Roberta gli ha raccontato, esprime «commossa vicinanza ad Andrea e alla sua famiglia» e assicura le sue preghiere per il giovane insieme ad una «spirituale carezza».

È densa di incoraggiamenti la missiva del Papa, che esorta la famiglia a «non cedere allo sconforto e a non abbandonare la fede» anche se il momento non è semplice da affrontare. Insieme alla lettera, il Papa ha inviato a Andrea anche un rosario benedetto.

«È stata una grande sorpresa ricevere la lettera», racconta la mamma del ragazzo, Lara. «Sapevo che mia sorella l’aveva scritta e quando questa mattina (ieri, ndr) mi ha mandato un messaggio dicendomi che era arrivata la risposta... era come se me la sentissi. Andrea se lo merita, con tutto quello che è successo».

«Sono contenta che mio figlio sia nelle preghiere del Papa», continua la mamma. «C’è tantissima gente che sta pregando per lui (anche il Belluno calcio aveva esposto uno striscione di incoraggiamento, ndr). Alla messa fatta sabato al Don Bosco c’era talmente tanta gente che la chiesa non era grande abbastanza per accoglierla tutta. Evidentemente il dolore ha riunito la comunità, che ci sta dimostrando moltissimo affetto».

Gli amici del Grest, della scuola, del quartiere, si sono subito stretti attorno alla famiglia. E continuano a farlo, dedicando un pensiero, una preghiera, al loro amico che sta lottando per tornare nel gruppo. Adesso anche Papa Francesco fa il tifo per lui.

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