Partiti i lavori al depuratore maquillage da 1,6 milioni

L’impianto che tratta mille metri cubi di reflui all’ora, serve anche Pedavena e parte di Seren Sarà migliorata la capacità depurativa e verranno eliminate le acque piovane in ingresso

FELTRE. Il depuratore nella zona della stazione, dove conferiscono anche Pedavena (Birreria compresa) e parte del Comune di Seren – che tratta mediamente mille metri cubi di reflui all’ora – diventerà più efficace ed efficiente grazie a un intervento di adeguamento da 1 milione 600 mila euro a carico del gestore del servizio idrico integrato, il Bim Gsp.

Sono partiti infatti in questi giorni i lavori a quello che è il principale impianto della provincia, che verrà integralmente ristrutturato nei tre principali comparti di trattamento.

Si agisce in due versanti: il miglioramento della capacità depurativa e la riduzione della portata in ingresso con l’eliminazione delle acque piovane, che in situazioni di particolari precipitazioni causano un sovradimensionamento, determinando una maggiore frequenza di sfiori con rischi di inquinamento nell’effluente verso il torrente Sonna.

Queste le finalità dell’intervento affidato all’impresa Deon di Belluno e che si concluderà entro la fine del 2017. Un ulteriore effetto sperato è quello della diminuzione dei cattivi odori.

«L’impianto risale agli anni Ottanta e pur se migliorato in più comparti nel tempo, oggi necessita di importanti interventi», spiega Giuseppe Vignato, amministratore unico di Bim Gsp. «Con questo importante investimento di 1,6 milioni di euro, verrà efficientato l’intero processo di trattamento dei reflui, migliorata la resa depurativa complessiva, attenuata la problematica collegata alla presenza di acque parassite in fognatura, ridotti i consumi energetici e i costi gestionali ordinari».

Tecnicamente, è prevista l’installazione di nuove elettropompe, sommergibili e ad alto risparmio energetico, con contestuale eliminazione delle attuali coclee di sollevamento, energivore ed ormai vetuste. Verrà realizzato inoltre un nuovo comparto di filtrazione su tela, con l’installazione di apparecchiature all’avanguardia per la disinfezione con lampade ultraviolette, più efficaci ed efficienti rispetto all’attuale sistema disinfezione con acido peracetico.

Sotto l’aspetto della linea di trattamento fanghi infine, sarà montata una nuova centrifuga in sostituzione dell’attuale nastropressa, per una migliore disidratazione dei fanghi di supero, cioè quelli in surplus, prodotti dal depuratore.

A questo si accompagna un complesso piano di eliminazione delle acque bianche, che in varie zone si infiltrano in fognatura, arrivano al depuratore e aumentano inutilmente l’attività degli impianti.

Nel Feltrino, per questo, sono stati eseguiti diversi interventi per la separazione delle reti bianche e nere, oltre al risanamento di tratti estesi di rete fognaria per una migliore tenuta.

Raffaele Scottini

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