L’opera più lunga sarà la galleria di Valle

Seicentodieci metri di tunnel come richiesto dal comune. Da definire meglio l’intervento a San Vito

VALLE DEL BOITE. Quattro le varianti che Anas intende realizzare entro la scadenza dei Mondiali di Cortina.

Valle di Cadore. L’opera più lunga è la variante di Valle di Cadore, una galleria di 610 metri che dall’altezza del municipio terminerà davanti all’ultimo fabbricato ancora in territorio comunale. Il piano accolto da Anas è quello presentato dal Comune. «Siamo contenti», commenta il sindaco Marianna Hoffer che aggiunge: «Alla società abbiamo offerto la nostra disponibilità per trattare con i cittadini interessati dagli espropri necessari per costruire la galleria. Preferiremo, infatti, che fosse l’amministrazione a fare da tramite con la popolazione».

Cortina. Due i problemi: da un lato la realizzazione della variante di Zuel e dall’altro la sistemazione della frana di Acquabona. Sul primo progetto, «esistono due ipotesi, ad oggi: la prima è una strada sopraelevata, la seconda invece la fa scorrere in trincea, cioè sotto terra. L’Anas però», dice il commissario prefettizio, Carlo De Rogatis, «non ha ancora deciso quale delle due attuare, per cui attendiamo di capire cosa intende fare».

Per quanto riguarda la frana «bisogna avviare una seria discussione con la Regole per definire i siti di stoccaggio del materiale ghiaioso di risulta dei lavori ma anche di quello delle colate. Anche in questo caso», conclude il commissario, «l’Anas non ci ha ancora detto se intende realizzare un tunnel o altro. La cosa che sappiamo è che i tempi di realizzazione supereranno il 2021. Chiediamo, però, che entro i Mondiali si realizzino le vasche di contenimento per mettere in sicurezza il versante e la circolazione stradale».

Tai di Cadore. Confermato il progetto avanzato dal Comune cioè la costruzione di una galleria che si aprirà al livello del bar Ragno e uscirà prima dell’ex colonia Montagnana. «In questo modo si riduce l’impatto sull’ambiente e si evita di tagliare in due il paese», dice il sindaco Maria Antonia Ciotti.

San Vito. Un po’ più complessa la situazione per San Vito dove è prevista la realizzazione di una strada che inizia all’altezza dell’istituto Dolomieu, piega a sinistra, sale sopra il Boite ed esce nei pressi del lago di Mosigo. Per prendere visione meglio del piano, l’amministrazione vuole eseguire un sopralluogo con Anas e portarlo a un incontro pubblico coi cittadini. «Si è tenuto conto del grande valore paesaggistico di San Vito», dice il primo cittadino, Franco De Bon, «e questo è positivo».

Borca. Delusione invece per il sindaco di Borca, Bortolo Sala che si è visto stralciare il piano per la galleria, mentre resta la realizzazione di una rotatoria all’altezza del distributore Agip del valore di 600 mila euro. «Per poterla avere entro il 2021 bisogna darsi da fare, noi abbiamo dato la nostra disponibilità a lavorare per fare presto».

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