Bolzano, Trento e Tirolo dicono no all’autostrada

La giunta dell’Euregio boccia il prolungamento dell’A27 verso Pusteria e Austria: «Un nuovo asse viario è insostenibile e viola la convenzione delle Alpi»

BELLUNO. L’Euregio dice no all’Alemagna. Dopo che la settimana scorsa la commissione trasporti del Parlamento europeo aveva approvato la mozione per estendere l’autostrada lungo la val Pusteria, verso Austria e Germania, la giunta dell’Euregio, (formata dai presidenti della Provincia di Trento, Ugo Rossi, della Provincia di Bolzano Arno Kampatscher e del Tirolo Gunther Platter) riunitasi ieri a Castel Toblino, ha ufficialmente preso posizione. Ed è una posizione che non ammette repliche e che fa propria in maniera ora ufficiale la posizione espressa dalla Provincia di Bolzano e dal Land Tirol nei giorni scorsi.

«Un nuovo collegamento stradale», ha detto il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Kompatscher, «è insostenibile e in violazione di quanto previsto dalla Convenzione delle Alpi».

Kompatscher ha ricordato che «esiste un preciso accordo con Zaia che prevede di puntare su un collegamento ferroviario tra il Veneto e la Pusteria». La posizione altoatesina ha trovato il pieno appoggio dei presidenti del Trentino e del Tirolo.

«L’obiettivo dell’Euregio è di puntare sul trasporto su rotaia, per questo l’idea di un nuovo collegamento autostradale nel cuore delle Alpi non è accettabile» hanno detto Rossi e Platter.

Platter ha rimarcato la posizione del Tirolo: «Noi ci dichiariamo chiaramente contrari e nuove vie di transito attraverso le Alpi. La realizzazione dell’Alemagna è una scelta assolutamente sbagliata. Noi ci opporremmo con tutti i mezzi a nostra disposizione e muoveremo tutte le leve necessarie».

«Con il prolungamento - ha aggiunto il governatore del Tirolo - nascerebbe un nuovo asse di transito, che incrementerebbe in modo massiccio il traffico e soprattutto il Tirolo Orientale ne verrebbe travolto. Un simile intervento non sarebbe soltanto in contraddizione con il nostro impegno per il decongestionamento, ma sarebbe anche in contrasto con la Convenzione delle Alpi».

All’assemblea che ha fatto seguito alla giunta dell’Euregio era presente come uditore anche Leandro Grones, consigliere provinciale e sindaco di Livinallongo, in rappresentanza di Palazzo Piloni.

«In assemblea - spiega Gronese - è stato Kompatscher a sollevare il problema dell’A27. Gli è andato dietro il Tirolo e poi la provincia di Trento».

L’europarlamentare Sernagiotto, che ha fatto approvare in commissione trasporti del parlamento europeo degli emendamenti che favoriscono lo sbocco a nord, continua a dire che la Pusteria non è interessata, e si va dritti verso Cadore e Comelico per uscire in Austria. «Sì, ma si esce in Tirolo. E il Tirolo è contrario», aggiunge Grones. «Come sono contrari il Cadore e il Comelico, e la Provincia di Belluno».

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