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Trova i ladri in casa urla e li mette in fuga: «Erano due slavi»

Tre abitazioni a soqquadro nel Castionese, misero il bottino: «Mentre rincasavo ho visto delle strani luci al piano terra»

di Cristina Contento
2 minuti di lettura

BELLUNO. «Ho visto delle luci blu in casa e ho pensato che io la televisione ce l’ho in un’altra stanza. I ladri! Quindi mi sono messo a gridare: “Chi c’è qua”. E ho visto due individui scappare».

Faccia a faccia con i banditi che volevano ripulirgli la casa. Fabrizio Segato, artigiano di Caleipo, ha ancora i brividi, quando racconta quanto ha vissuto lunedì sera, rincasando nel casolare isolato del Castionese, dove vive da solo.

La sua abitazione non è l’unica della zona battuta da due o tre individui con accento straniero, che hanno forzato infissi e finestre per rubare: in via La Centa a essere presa di mira è stata la villetta-casa estiva di un commercialista che opera a Milano. Una terza abitazione “visitata” si trova lungo via De Amicis. Tre incursioni che hanno prodotto un bottino modesto per i banditi, rimasti a mani vuote, se si fa eccezione per la fede nuziale di Segato e qualche altro monile arraffato altrove.

Più danni che altro in questo ultimo raid messo a segno dai soliti ignoti, che hanno battuto l’area dietro via Pedecastello, tra Caleipo e Sossai. Gente che si sposta a piedi, parla slavo, forza finestre e porte coi cacciavite, entra per le cucine e scappa a gambe levate nei prati se viene scoperta, eclissandosi nel buio.

Come accaduto in casa di Segato lunedì sera, un episodio che ha prodotto un bel colpo di adrenalina nell’artigiano.

«Erano le 18.15 o giù di lì quando mio suocero mi ha lasciato sotto la stradina: ho percorso a piedi il tratto in salita fino a casa mia, quando ho visto torce e luci blu al piano terra. Mi sono detto che non avrei potuto aver lasciato accesa la televisione, perchè ce l’ho in un’altra stanza. E allora ho realizzato: “Questi sono i ladri!” Ho cominciato a gridare, anche se qui intorno nessuno mi può sentire».

Negli occhi ancora la paura di quei momenti: «Loro si erano accorti della mia presenza e quando hanno sentito la voce, sono scappati. Sono usciti dalla finestra della cucina, la stessa che avevano forzato in più punti, con un punteruolo o un cacciavite. Forse avevano anche un palo, fatto sta che sono fuggiti: purtroppo era troppo buio per vederli in faccia, nel prato ho visto correre due ombre. Hanno detto qualche parola, mi sembrava in una lingua slava».

Troppo veloci per stargli dietro, poi nei dintorni dell’abitazione non ci sono luci e i due si sono dileguati. Tornato in casa, Segato ha trovato tutto a soqquadro: «Avevano aperto cassetti e armadi al piano di sopra, ho cercato di controllare ’ se mancava qualcosa, ma al di là della fede nuziale mi sembra che non abbiano preso altro. Anche se sono separato, ha pur sempre un valore».

Del caso si stanno occupando i carabinieri, intervenuti anche in via Pedecastello - via La Centa e nel terzo tentato furto: tutti lunedì sera, tra le 19.30 e le 22. Case al momento vuote o addirittura dimore estive come nel caso di via La Centa, dove ad accorgersi di quanto accaduto è stata la signora-custode che ogni tanto va a dare un’occhiata se tutto è a posto.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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