Elezioni a Palazzo Piloni in corsa almeno due liste

L’8 gennaio si rinnova il consiglio, votano consiglieri e sindaci in carica Certa la squadra degli uscenti ma non mancherà la partecipazione del Bard

BELLUNO. Ci saranno almeno due liste per il rinnovo del consiglio provinciale. Quello in carica è scaduto il 12 ottobre, ma i presidenti delle Province venete hanno deciso di posticipare l’elezione per il rinnovo al prossimo anno per attendere gli esiti del referendum costituzionale del 4 dicembre. A Belluno, quindi, si voterà l’8 gennaio. Solo per il consiglio: il presidente scadrà nel 2018, perché la legge Delrio prevede che resti in carica quattro anni, o fino a quando non decadrà dal ruolo di sindaco.

L’anno prossimo ad Auronzo si vota, e Daniela Larese Filon non sembra volersi ricandidare. In quel caso, la prossima estate si terranno anche le elezioni per il rinnovo della presidenza. Nel periodo transitorio a svolgere il ruolo di presidente sarà il vice.

Tornando alle elezioni per il consiglio, la Provincia ha pubblicato il 18 novembre il decreto con il quale vengono costituiti l’ufficio elettorale (presieduto dal segretario generale, Pietro Ossi) e il seggio elettorale. È il documento che dà avvio alla procedura per le elezioni. Si terranno l’8 gennaio 2017 a Palazzo Piloni, dalle 8 alle 20. Lo spoglio inizierà la mattina successiva.

Potranno votare 712 persone, ovvero tutti i consiglieri e i sindaci in carica alla data del 4 dicembre, 35° giorno antecedente le elezioni. Le liste con i candidati vanno presentate entro le 12 di lunedì 19 dicembre: la Provincia sarà aperta anche domenica 18, la mattina, per chi volesse anticipare i tempi.

Ogni lista dovrà essere formata da un minimo di 5 a un massimo di 10 candidati. Non è prevista la parità di genere: una lista potrebbe anche essere composta solo da donne, o solo da uomini. Per essere presentata, la lista va sottoscritta (con firma autenticata) da almeno 36 elettori. Chi è candidato in una lista non può firmare, nè la lista in cui è inserito il suo nome nè un’altra.

Sono eleggibili a consigliere provinciale i sindaci e i consiglieri comunali in carica (anche quelli dei Comuni che vanno al voto il prossimo anno) e nessuno può essere candidato in più liste. Un consigliere, infine, può sottoscrivere solo una lista. Dunque per presentarsi alle elezioni bisogna individuare 36 persone che sottoscrivano la lista e almeno 5 disposte a candidarsi.

I primi rumors dicono che saranno almeno due le liste a presentarsi. Una è quella dei consiglieri uscenti. Ci saranno quasi tutti, ad eccezione di Ezio Lise e Fabio Bristot, rappresentanti di Feltre e Belluno. In questi Comuni è probabile che si candidino a consigliere provinciale i sindaci uscenti: Paolo Perenzin e Jacopo Massaro correranno per ottenere il secondo mandato di sindaco, e in ogni caso rimarranno in consiglio comunale, o con la fascia tricolore addosso o come capogruppo di opposizione. Belluno e Feltre sarebbero così certe di avere un posto in consiglio provinciale.

L’altra lista praticamente certa è quella del Bard. Si era presentata anche nel 2014, quando fece un consigliere (Moreno Broccon) ottenendo parecchi voti nelle terre alte. Non mancherà di partecipare a questo appuntamento elettorale.

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