Protesta degli enti camerali

«Una ingiustizia nei confronti degli istituti virtuosi come il nostro»

BELLUNO. «Apprendiamo con amarezza che il Governo nell’approvazione del decreto di riforma delle Camere di Commercio non ha tenuto in considerazione l’emendamento sul taglia-spese proposto da Unioncamere, nonostante l’emendamento avesse già ricevuto pareri positivi dalle commissioni parlamentari e il sostegno del Parlamento che invitava il Governo a togliere questa gabella a carico delle enti camerali virtuosi come Venezia-Rovigo e Treviso-Belluno già accorpati. Questa è una vera e propria rapina ai danni delle imprese italiane». È quanto dichiarano Giuseppe Fedalto, presidente della Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare e Mario Pozza, presidente della Camera di Commercio Treviso Belluno in merito all’approvazione del decreto legislativo per il riordino delle funzioni e del finanziamento delle Camere di commercio avvenuta in Consiglio dei Ministri.

«Nell’emendamento condiviso dalle commissioni parlamentari si chiedeva che i risparmi del “taglia spese”, quote ingenti di risorse che le Camere di Commercio sono obbligate a trasferire al Bilancio dello Stato, venissero lasciate nelle casse degli enti per essere reinvestite a favore delle imprese. Parliamo che solo in Veneto ammontano a quasi 5 milioni di euro».

«Il Governo ha compiuto una doppia ingiustizia portandoci a una doppia tassazione che va a danno delle imprese che verseranno la quota di diritto annuo convinte di beneficiarne in servizi ma che in realtà servirà a finanziare la riduzione del debito pubblico».

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

C'era una volta il ghiacciaio della Marmolada: il nostro videoreportage in elicottero

Insalata di quinoa con ceci, fagiolini, cetrioli, more e noci con salsa al cocco e curry

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi