Coltrondo, arrivano i 55 milioni per la galleria

Santo Stefano. Vinta una lunga battaglia: l’opera è stata inserita tra quelle finanziate dal ministero, esulta il sindaco Buzzo

SANTO STEFANO. Eccoli, finalmente: 55 milioni di euro per la galleria di Coltrondo, in comune di Santo Stefano: quella che passerà sotto la montagna marcia, franata a suo tempo sulla statale 52 Carnica, bloccandola per lungo tempo, nell'autunno 2014. Li ha stanziati il Cipe che ieri ha approvato il Piano operativo FSC 2014-2020 da 11,5 miliardi di opere pubbliche di competenza del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che dà attuazione con specifici interventi alla delibera del Cipe del 10 agosto.

«Un piano robusto», commenta il titolare del dicastero, Graziano Delrio, «per migliorare la rete stradale e ferroviaria, favorendo l'accessibilità ai territori e all'Europa, superando le strozzature nella rete, con particolare riferimento alla mobilità nei nodi e nelle aree urbane. Contribuiamo così alla messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale per strade, ferrovie nazionali e regionali e con il piano per la sicurezza delle dighe. Forte impegno anche per la mobilità sostenibile con il Piano metropolitane e risorse per il rinnovo del materiale nel trasporto pubblico locale».

Tra le opere prioritarie del Veneto rientra, appunto, il tunnel di Coltrondo, che la Regione aveva approvato l'anno scorso, all'inizio del 2015, come priorità assoluta del Veneto. In questi anni Alessandra Buzzo, sindaco di Santo Stefano, non ha perso un'occasione per sollecitare l'opera.

All'ultima missiva scritta all'Anas ha risposto rapidamente il presidente Armani dicendo, il mese scorso, che il suo ente cercava lo stanziamento e nel frattempo proseguiva lo studio progettuale. Si sa che il progetto sarà pronto nel 2018, dopo le verifiche in corso sulla tenuta della montagna.

Nel 2019 «l'opera sarà cantierabile», come ha scritto lo stesso Armani. Ci vorranno, a quel punto, almeno due anni, più probabilmente tre, per forare Coltrondo per un chilometro e 700 metri. La galleria, quindi, sarà pronta non prima del 2022. E nel frattempo? Proprio l'altro ieri il sindaco Buzzo ha raccomandato all'Anas in pubblico, ancora una volta, che sia finalmente realizzato il prolungamento della galleria paramassi, sulla statale 52, allungandola di 70 metri da una parte e di 30 dall'altra.

«Speriamo che il cantiere parta la prossima primavera in modo che l'opera sia pronta entro l'anno scolastico 2017/2018», sospira il sindaco Buzzo. Ma tanti bellunesi, i sindaci in prima istanza, ricordano che l'anno scorso, in primavera, l'allora ministro delle infrastrutture salì a Belluno con i dirigenti Anas per promettere che la paramassi si sarebbe palesata, in tutta la sua completezza, per l'avvio dell'anno scolastico 2015/2017.

«L'importante è che le risorse siano state finalmente recuperate. Questa è la garanzia più attesa che aspettavamo», commenta, soddisfatta, Alessandra Buzzo, «da adesso in avanti ricomincerà la battaglia per affrettare la paramassi. E per accompagnare la progettazione della galleria».

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