«Bim Infrastrutture potrebbe gestire i rifiuti»

Zanolla invita i sindaci a riflettere sul futuro della società dopo la vendita del ramo gas. Feltre: «Basta centrali idroelettriche». Bilancio approvato

BELLUNO. Cosa farà Bim Infrastrutture dopo la gara del ramo gas? «Un ambito interessante potrebbe essere quello dei rifiuti, come gestore unico». A insistere sulla necessità di una riflessione sul futuro di Bim Infrastrutture è l’amministratore unico, Bruno Zanolla, che ieri ha incassato il voto favorevole a maggioranza (contrario solo il Comune di Feltre) sul bilancio che chiude il 2016 con le prime linee di previsione 2017.

La gara del gas, annunciata da anni, non è ancora stata indetta perché mancano alcuni elementi essenziali, ma il Comune di Belluno che è stazione appaltante dovrebbe procedere a breve. In ogni caso si prevede che il ramo gas resterà a Infrastrutture anche per il 2017. «Il valore industriale della società», spiega Zanolla, «è stato valutato in 60 milioni di euro e chi partecipa alla gara deve aggiungere altri 20 milioni di investimenti futuri». La società vorrebbe partecipare alla gara in tandem con un soggetto finanziariamente importante, ma è troppo presto per dire se queste condizioni si realizzeranno. In ogni caso la vendita del ramo gas porterà a Bim Infrastrutture un utile di almeno 21 milioni di euro.

«La società sta in piedi anche senza il ramo gas, continuerà a produrre un buon fatturato e un buon utile ed è la cassetta di risparmio dei Comuni», afferma Zanolla, ma a quel punto si pone il problema di cosa fare dopo: «Dobbiamo fare scelte sugli investimenti ma possiamo pensare di offrire anche servizi ai Comuni. La società ha capacità finanziaria ma anche operativa. Alcuni sindaci sollecitano un ragionamento sul settore dei rifiuti. Il Consiglio di bacino dovrà trovare un gestore unico e Bim Infrastrutture può essere il soggetto adatto», dice Zanolla consapevole di aver lanciato un macigno nel panorama provinciale, dove le due realtà più importanti (il metodo Bellunum e il metodo Contarina, oltre al Cadore) sono in piena competizione. Sollecita il brainstorming anche il sindaco di Sospirolo Mario De Bon, già favorevole all’ipotesi rifiuti, ma Zanolla invita alla prudenza: «Chi tocca i rifiuti muore», scherza ma mica tanto Zanolla che sarebbe più interessato alla grande partita dell’energia che culminerà nel 2029 con la scadenza delle concessioni Enel. «Sui rifiuti ci sono posizioni diverse, bisogna parlarne. Bim Infrastrutture si mette a disposizione, ma l’indirizzo deve venire dal Consiglio di bacino».

Il sindaco di Feltre, Paolo Perenzin, sorvola sulla questione rifiuti, ma sa quello che non vuole più da Bim Infrastrutture: «Abbandonare in settore idroelettrico, è anche nel programma della nostra lista per le provinciali. Il Bellunese non ha più acqua da dare e se vogliamo che lo sfruttamento finisca dobbiamo iniziare cambiando gli indirizzi della società». Molti sono d’accordo con il ragionamento di principio, ma Bortolo Sala (Borca) avverte: «Non possono rinunciarci solo i Comuni. L’unico modo per fermare l’assalto è presentare progetti in concorrenza. Acqua non ce n’è più, ma almeno cerchiamo di essere noi i proprietari delle centraline».

Il dibattito è solo all’inizio, ma già si preannuncia interessante e caldissimo.

Nel frattempo Bim Infrastrutture chiude l’anno: «Molto meglio del previsto, con untile di un milione di euro e tre nuove centraline in programma (Santo Stefano, San Tomaso e Voltago)».

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