Due medici di base in arrivo a Belluno

BELLUNO. Due nuovi medici di famiglia in arrivo con il nuovo anno. Di fronte alla difficoltà di reperire camici bianchi, che sta interessando in questi ultimi anni la provincia di Belluno, qualche...

BELLUNO. Due nuovi medici di famiglia in arrivo con il nuovo anno. Di fronte alla difficoltà di reperire camici bianchi, che sta interessando in questi ultimi anni la provincia di Belluno, qualche spiraglio si apre in queste settimane. A fine 2016, infatti, durante la consueta ricognizione trimestrale, l’azienda sanitaria ha evidenziato nell’area di Belluno, Limana, Ponte nelle Alpi e Soverzene una carenza pari a tre medici di famiglia.

L’Usl è quindi ricorsa alle graduatorie esistenti da dove sono stati trovati i due professionisti, o meglio le due professioniste che verranno ad operare nel Bellunese. Si tratta della dottoressa Marianna Monari di Bologna, classe 1981, che andrà ad aggiungersi alla medicina di gruppo denominata BellunoUno di via Caffi. Il suo arrivo è avvenuto il primo gennaio, decretando così la sua entrata definitiva nell’elenco dei medici di assistenza primaria. Da lei si potranno ora iscrivere 1.500 utenti che gravitano nell’area interessata.

L’altro medico che arriverà si chiama Chiara Canton, classe 1982, di Belluno. La dottoressa aprirà un ambulatorio in via De Amicis a Castion e anche lei sarà inserita definitivamente nell’elenco dei medici di famiglia. In questo modo resterà da coprire un solo posto vacante tra Belluno, Limana, Ponte e Soverzene.

Intanto, non trovando più pediatri, l’Usl 1 Dolomiti è stata costretta a ricorrere al conferimento di incarichi libero-professionali di medici specialisti per il 2017.

Sono due pediatri che però non vanno a coprire il gap esistente di sei pediatri nell’ex Usl 1.

Si tratta di Giorgio Calgaro e Salvatore Di Stefano e opereranno a Pieve di Cadore e a Belluno, con turni di guardia di 12 ore, guardie notturne e diurne ed eseguiranno visite ambulatoriali di 8 ore. I turni complessivi non potranno superare i 25 al mese. I loro incarichi costeranno 180 mila euro. In arrivo anche tre anestesisti sui quattro che erano stati richiesti. (p.d.a.)

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