Lavori nelle scuole con i canoni del demanio

La Provincia cerca una soluzione al problema delle risorse che mancano. Stasera il primo consiglio

BELLUNO. Palazzo Piloni riparte là dove si era chiusa l’esperienza del passato consiglio: la ricerca delle risorse per predisporre il bilancio. Un lavoro che non si è mai fermato, anche nella fase di transizione seguita alle elezioni dell’8 gennaio. Del resto, il problema è contingente e trovare una soluzione è quanto mai urgente. Le misure urgenti per la gestione del bilancio 2017 sono uno dei sei punti all’ordine del giorno del consiglio provinciale convocato per oggi alle 17.

La Provincia ha tempo fino al 31 marzo per portare in approvazione il previsionale, ma ad oggi mancano 18 milioni di euro per chiuderlo. Per il momento gli uffici lavorano in regime di esercizio provvisorio: vanno avanti usando un dodicesimo al mese delle risorse che erano disponibili l’anno scorso. Ma questo potrebbe generare disavanzi significativi, nel caso in cui i soldi effettivamente usabili nel 2017 fossero molti meno di quelli del 2016.

Dunque la Provincia ha deciso di mettere dei limiti: tutte le spese non obbligatorie, cioè quelle che non servono per garantire servizi (come il funzionamento delle scuole superiori), potranno essere assunte solo in casi di estrema necessità. «Il taglio alle Province è rimasto, nella legge di stabilità, e mi auguro che il governo trovi una soluzione», spiega il consigliere con delega al bilancio Serenella Bogana. «Confido in un intervento, intanto abbiamo posto limiti alle spese e impegnato le risorse che servivano per alcuni interventi urgenti». Come il milione e 272 mila euro dei canoni del demanio idrico, che saranno utilizzati per interventi di sistemazione idrogeologica ma anche per l’edilizia scolastica. 250 mila euro saranno spesi per progettare e attuare interventi di piccola o media entità, altri 22 mila euro andranno a cofinanziare un contributo del Gal per il progetto di sviluppo del sistema turistico nelle Prealpi Dolomiti.

Il consiglio di questa sera è il primo del nuovo ciclo di Palazzo Piloni. Al primo punto c’è quindi la convalida degli eletti l’8 gennaio. Seguono le comunicazioni della presidente, che illustrerà come sono state ripartite le deleghe ad otto dei dieci consiglieri: Serenella Bogana bilancio e personale, Ezio Lise edilizia scolastica e agricoltura, Svaluto Ferro caccia e pesca e demanio idrico, Paolo Vendramini cultura e urbanistica, Lillo Trinceri difesa del suolo e protezione civile, Mirco Costa ambiente, impianti a fune, sanità e politiche energetiche, Jacopo Massaro Statuto e rapporti con gli enti locali, Silvia Tormen lavoro, welfare, fondi europei ed ex Odi. La presidente Daniela Larese Filon ha tenuto per sè le deleghe a viabilità e turismo.

Il consiglio sarà subito chiamato ad esprimersi su un intervento di allargamento stradale e costruzione di un parcheggio in località Brusadaz (Val di Zoldo), sul Pati di Cencenighe e San Tomaso agordino, la fusione fra Falcade e Canale d’Agordo (deve esprimere un parere) e le misure urgenti per il bilancio 2017.

Alessia Forzin

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