Vent’anni di Gal Prealpi distribuiti trenta milioni

Il gruppo di azione locale della parte bassa della provincia si è ritrovato a Sedico per fare il punto sul lavoro svolto ed illustrare il programma fino al 2020

BELLUNO. Quasi 30 milioni di euro. Questa la cifra che il Gal Prealpi e Dolomiti ha messo in vent’anni a disposizione del territorio per lo sviluppo rurale, la promozione di un turismo durevole e sostenibile e il recupero del patrimonio ambientale, storico-culturale e architettonico.

Ieri a Villa Patt di Sedico è stata ripercorsa l'attività portata avanti dal 1997 ad oggi dal Gruppo di azione locale che rappresenta la parte "meridionale" della provincia: il Gal Prealpi e Dolomiti copre 23 Comuni, rappresentati a propria volta da 4 Unioni montane. Ventitré anche i soci, 11 pubblici e 12 privati. Un’occasione, quella di ieri, per volgere lo sguardo al passato e ai tanti obiettivi raggiunti. Ma soprattutto per tracciare le linee future di azione - grazie anche agli interventi del funzionario Ocse Paolo Rosso e del consigliere delegato Euris srl Mauro Varotto - e le opportunità messe in campo dal Programma di sviluppo locale (Psl) 2014 - 2020. A ottobre dello scorso anno, infatti, la Regione Veneto ha approvato la graduatoria dei Psl dei Gal, assegnando al Piano del Gal Prealpi e Dolomiti, denominato "#facciamolonoi2020: la rete che crea sviluppo", il punteggio più elevato.

«La dotazione da qui al 2020 è di 8,9 milioni di euro», ha spiegato il direttore, Matteo Aguanno. «Due le linee di intervento: il turismo sostenibile e lo sviluppo; l'innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali». Per quanto riguarda il primo asse, per cui ci sono a disposizione 6 milioni e 320 mila euro, sono quattro quelli che vengono definiti "Progetti chiave": "Da lago a lago lungo il Piave", che ha come obiettivo il potenziamento dell'attrattività turistica del territorio di fondovalle, migliorando il sistema di percorsi, itinerari e ospitalità turistica; "La montagna di mezzo", che promuove la valorizzazione della fascia pedemontana incentivando potenziamento e avvio di imprese locali; "Turismo sostenibile nelle Dolomiti Unesco", volto a fornire risposte a una domanda turistica legata all'esigenza di contatto con la natura in un territorio di pregio; "Sviluppo integrato e aggregato del sistema turistico nelle Prealpi e Dolomiti", trasversale ai primi tre progetti chiave e volto alla promozione dell'intero territorio.

«Per il secondo asse, che riguarda l'innovazione, le risorse a disposizione ammontano a un milione e 192 mila euro», ha aggiunto Aguanno. «In questo caso si tratta di andare a sostenere consorzi di tutela, agricoltori e cooperative agricole, imprese agroalimentari, soggetti pubblici e privati che puntino a sfruttare le nuove tecnologie anche per il tramite di progetti pilota».

Tornando ai "progetti chiave", beneficeranno di finanziamenti diversi soggetti (dagli imprenditori agricoli alle imprese, passando per gli enti pubblici) e gli interventi sono i più svariati. «Il 17 febbraio sono usciti i primi 10 bandi per i progetti a regia, per oltre 3 milioni e 200 mila euro», ha detto ancora il direttore del Gal. «Tra marzo e aprile continueremo con assemblee e incontri informativi sul territorio e verranno pubblicati ulteriori bandi, a cui ne seguiranno altri tra ottobre e dicembre per la promozione turistica e la diversificazione sul piano agricolo».

Nel Psl 2014-2020 si inserisce anche un progetto di cooperazione internazionale dedicato alla Via Claudia Augusta Altinate. Il percorso turistico mette in relazione Baviera, Tirolo, Trentino e Veneto, coinvolgendo 12 comuni bellunesi, tutti ricadenti all'interno del territorio del Gal. Obiettivo dell'iniziativa è promuovere la via turistica migliorandone la fruizione da parte di uno specifico target di viaggiatori, vale a dire quelli legati a un turismo "lento" e al cicloturismo. La Via Claudia Augusta è al secondo posto tra le cicloturistiche più frequentate dai tedeschi.

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