San Vito, 10 milioni in più per la variante all'Alemagna

Presentato il progetto alternativo a quello proposto da Anas: tracciato più lungo, nessuna galleria nè viadotti. Costo: 28 milioni di euro

SAN VITO. Sarà lunga 2.350 metri la nuova circonvallazione di San Vito. Venerdì sera, nella sala polifunzionale gremita di gente, è stato presentato (dallo studio Matildi e partners) il nuovo progetto realizzato su mandato del Comune e che sarà inserito nel piano Anas previsto sull'Alemagna per i Mondiali di Cortina 2021. L'ammontare totale degli interventi Anas è di 170 milioni per sistemare la Statale 51 da Longarone a Cortina, come ha ricordato il deputato bellunese Roger De Menech. Per San Vito, rispetto agli iniziali 13.700.000 euro, già aumentati a 18,5 milioni, la nuova spesa sarebbe di 28 milioni. Un progetto che piace ai cittadini; soprattutto perché, rispetto a quello di Anas, non ha viadotti, né tralicci, e propone una strada più lunga (Anas a novembre aveva presentato un progetto di 1.450 metri di circonvallazione con un viadotto di 160 metri). Venerdì il professor Giuseppe Matildi (noto in zona per aver realizzato il ponte Cadore e progettato la famosa maxi-tangenziale di Cortina mai costruita) e gli ingegneri Stefano Isani ed Andrea Boscaro hanno mostrato ai sanvitesi la nuova viabilità che partirebbe dalla zona del Pio X.

Dove attualmente si trova lo svincolo per salire all'area artigianale della Scura sarà realizzata una rotatoria che darà accesso alla nuova circonvallazione. La strada, tutta appoggiata su terreno, scenderà verso il ponte di Serdes, proseguirà verso il cimitero, stando sulla sinistra orografica del Boite e risalirà, come era nelle intenzioni di Anas, dopo il lago di Mosigo, per immettersi nuovamente sulla attuale Alemagna davanti al Brico della Cooperativa. Saranno poi sistemati alcuni punti strategici lungo la Statale, verso il Cima Belprà, e sarà realizzato un ponte sul Ru Secco. La progettazione prevede minimi spostamenti di terreno: la terra scavata verrà riutilizzata per creare dei prati che serviranno a non far vedere la strada dal paese, creando il minor impatto ambientale possibile. «I punti più critici sono due», ha spiegato Isani, «uno sulla strada che scende a Serdes, nei pressi dell'asilo, dove realizzeremo un sottopasso per la circonvallazione e una nuova strada per chi invece deve raggiungere Serdes. L'altro è a Chiapuzza, dove la circonvallazione si ricongiunge con l'attuale Alemagna. Stiamo valutando di non costruire una rotatoria, ma di fare un sottopasso anche qui per far sì che il traffico scorra più velocemente. La strada che sale da Mosigo alla Statale ha una pendenza del 7%, che non è poco. Prima della salita abbiamo pensato di creare un'area di parcheggi che poi, in inverno, potrà fungere da area di sosta per i tir e i mezzi pesanti che dovranno montare le catene».

L'opera è condivisa da Anas e Governo, oltre che dal Comune che ha commissionato il progetto. «Sinora abbiamo lavorato per reperire i fondi», ha ricordato De Menech, «e, dagli iniziali 100 milioni, siamo saliti a 170. Oggi lavoriamo per creare le normative di settore che possano accelerare l'iter autorizzativo per vedere la nuova Alemagna, da Longarone a Cima Banche, pronta per il 2021».

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