Dal 5 per mille risorse per i poveri

In tre anni il Comune ha ricevuto oltre 60 mila euro. Aiutati anche i minori

BELLUNO. Con i soldi del 5 per mille il Comune aiuta i poveri e i minori in difficoltà. Ogni anno il ministero dell’Interno eroga ai Comuni i fondi raccolti dai residenti con la quota del 5 per mille Irpef che viene destinata per legge al sostegno delle attività sociali. In tre anni, dal 2014 al 2016, Palazzo Rosso si è visto trasferire 63.158,35 euro, soldi che sono stati spesi dal servizio sociale e rendicontati al ministero dell’Interno, anche questo un obbligo di legge.

A chiedere di fare luce su queste risorse sono stati i consiglieri del Movimento 5 stelle, che hanno presentato un’interrogazione cui ha risposto l’assessore Valentina Tomasi nel consiglio di mercoledì pomeriggio. In particolare, nel 2014 sono arrivati 20.109,50 euro relativi all’anno d’imposta 2011.

Sono stati impegnati per far fronte alle spese per l’inserimento in comunità educativa di tre minorenni e giovani in condizioni socio familiari di grave disagio. Gli inserimenti sono stati stabiliti in collaborazione con l’Usl. In un caso è stata data attuazione ad un decreto del Tribunale per i minorenni di Venezia.

Nel 2015 al Comune sono stati accreditati 18.656,74 euro, relativi all’anno di imposta 2012. Questi soldi sono stati usati per acquistare ticket e voucher sociali poi consegnati a 135 persone in grave situazione di difficoltà economica. Si tratta di persone seguite dai servizi sociali del Comune e che partecipano ai progetti personalizzati per migliorare la loro condizione e il rischio di marginalità che comporta.

I voucher sociali sono destinati all’acquisto di generi alimentari, di prodotti per l’igiene personale, di farmaci e legna per il riscaldamento. Beni di prima necessità di cui hanno potuto usufruire 32 famiglie e 26 single.

Infine, un anno fa sono arrivati dal ministero dell’Interno 24.392,11 euro, relativi all’anno d’imposta 2013. Sono stati impegnati per pagare le rette per l’inserimento in Comunità alloggio di tre ragazzi minorenni, anche a seguito di provvedimenti dell’Autorità giudiziaria. (a.f.)

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