Bimbi in motocicletta a Gron adesso si può fare

Sospirolo, taglio del nastro ieri per il “Baby moto park” agli impianti sportivi Il presidente Ploner: «Ci piacerebbe che questo sport crescesse come gli altri»

SOSPIROLO. È il primo motoclub in Provincia dedicato ai bambini. Ieri, in mattinata, l’inaugurazione ufficiale agli impianti sportivi di Gron: tanti i piloti “in erba”, dai 4 ai 14 anni, sono accorsi per provare il brivido delle due ruote e prendere parte così all’apertura del primo “Baby moto park” bellunese, che offre possibilità di corsi e formazione.

Il Comune sospirolese ha offerto gli spazi, mentre l’idea e l’organizzazione sono dell’Asd MotoClub Dolomiti Corse, che ha sede a Mas di Sedico e unisce esperti ed appassionati di varie zone della provincia.

Un centinaio, circa, i piccoli che ieri sono saliti a bordo dei mini-bolidi e si sono divertiti a fare slalom tra gli ostacoli disseminati sul piazzale, sotto l’attenta guida degli allenatori. Un risultato nato per iniziativa di alcuni genitori di baby-piloti, che da tempo condividevano la passione per questa disciplina. Al vertice ci sono il presidente dell’associazione sportiva dilettantistica, Andrea Ploner, il vice Nico Olivier e il segretario Mauro Ferrazzi che, durante le recenti stagioni di gara in tutto il nord Italia fino in Emilia Romagna, hanno ravvisato la mancanza di uno spazio bellunese dedicato.

«Lo scopo dei corsi è l’avvicinamento alla guida delle minimoto o minimotard, dai 40 cc ai 75 cc, 2 tempi monomarcia fino a 160 cc per i 4 tempi, partendo da una formazione base per arrivare poi ad accompagnare i ragazzi ai circuiti per le varie attività agonistiche o allenamenti pregara», illustra Ploner. «Le moto utilizzate si differenziano in base a età e capacità. Siamo attenti a verificare l’idoneità e il corretto funzionamento del mezzo, controllando anche il limite previsto per l’inquinamento acustico».

Scopo dell’associazione è quello di far crescere la cultura verso questa disciplina, superando le tante barriere, comprensibili ma talvolta non giustificate, secondo il presidente: «Ci piacerebbe che questo sport crescesse al pari di altri. A volte è bistrattato e la situazione è comune al Bellunese come a tutta Italia. Alla base ci sono le convinzioni che sia uno sport rumoroso e rischioso, ma faccio un esempio: pensiamo a un ragazzo che cade in bici, col solo casco e nessun’altra protezione. Qui il rischio addirittura raddoppia rispetto a un incidente in moto, dove il passeggero è dotato di ogni protezione necessaria e la velocità è inferiore. L’intento non è quello di screditare altri sport, ma di garantire pari dignità al nostro. L’obiettivo è la formazione del ragazzo, fargli capire cos’ha in mano, accrescere in lui la consapevolezza della guida e farne comprendere i possibili rischi, dunque esattamente l’opposto di quello che a volte si teme».

Tanti i progetti già in cantiere per il gruppo: intanto, a inizio aprile, la partecipazione al Motorshow di Longarone, con il coinvolgimento del campione Alvaro Dal Farra e di ragazzi diversamente abili, poi la Festa dello sport a Zoldo; inoltre, sono in corso accordi con il Comune di Val di Zoldo per la concessione di utilizzo di una pista di sterrato, dove praticare il “flat track”. «Al momento, ringraziamo Comune di Sospirolo, Sospirolese e Pro loco per aver garantito la disponibilità di questo stupendo piazzale asfaltato, come dei tanti volontari coinvolti».

Federico Brancaleone

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