Oltre 500 sanzioni per le immondizie abbandonate a Belluno

Elevate da Bellunum e dai vigili urbani dall’inizio dell’anno. Beccato l’uomo che aveva riempito un prato di lattine

BELLUNO. Beccato. È un uomo di mezza età, bellunese, l’autore dell’abbandono di rifiuti di qualche settimana fa a La Rossa. In un prato vicino ai supermercati discount che si trovano fra la strada interna della Veneggia e via Del Vesco sono state trovate centocinquantasei lattine e quarantaquattro pacchetti di sigarette. Lasciati lì, abbandonati.

Le indagini della polizia municipale hanno permesso di risalire all’autore di quello che il sindaco Massaro definisce, senza troppi giri di parole, «uno scempio». Quell’uomo ha un nome e un cognome, la sua macchina è stata identificata e adesso rischia una sanzione di 600 euro. «Veniva con l’auto in quella zona e scaricava ingenti quantitativi di rifiuti», continua il sindaco. «Qualcuno pensava che un simile abbandono fosse opera di un gruppo di ragazzini, invece siamo di fronte ad un adulto, che ha agito da solo», precisa Massaro.

Il quale non dimentica di ringraziare Bellunum, «sia per essere intervenuta per la pulizia dell’area sia per il costante impegno contro l’inciviltà» e la Polizia municipale, «che si è prodigata per individuare il responsabile di questa situazione, anche questa volta con risultati che riempiono di soddisfazione tutti noi bellunesi».

Ci sono altre indagini aperte e Massaro annuncia sorprese per i prossimi giorni: «Sono in corso gli ultimi accertamenti, di più non posso dire», si limita ad affermare. È lecito supporre che siano stati individuati gli autori di altri abbandoni di immondizie in giro per la città.

«Ricordiamoci che non basta sentirci dire che Belluno è la capitale italiana della qualità della vita, della raccolta differenziata e delle basse tasse sui rifiuti», conclude il sindaco. «Per mantenerla tale occorre lo sforzo di ciascuno di noi. Chiunque butti una cartaccia per terra porge un invito a tutti i maleducati a fare altrettanto».

Bellunum e i vigili urbani, però, sono attenti. I controlli sono stati potenziati, anche perché sta arrivando la bella stagione e spesso sono stati trovati rifiuti abbandonati al Piave, e dall’inizio dell’anno sono state elevate parecchie sanzioni. «Bellunum ne stacca almeno una al giorno, aggiunte a quelle fatte dai nostri vigili arriviamo ad almeno cinquecento sanzioni». Un numero notevole, se si pensa che siamo solo alla metà di marzo.

I controlli vengono fatti in due modi: con le fototrappole e le telecamere di videosorveglianza si riesce a vedere chi lascia i sacchetti pieni di immondizie all’esterno delle campane e dei cassonetti (comportamento che prevede una sanzione). Rovistando fra i rifiuti, invece, si risale a quei cittadini che gettano i rifiuti a caso nelle campane.

Basta poco, una busta con il nome della persona per esempio. Semplici indizi che portano i vigili a risalire all’identità dei cosiddetti ecofurbi. Per costoro le sanzioni vanno da 50 euro (nei casi più lievi) a 600, multa che viene riservata ai recidivi o a chi abbandona ingenti quantità di immondizie in giro per la città. (a.f.)

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