Umido, Trichiana adotta subito i cassonetti con la “calotta”

Bellunum e l’amministrazione lanciano la sperimentazione in anticipo anche sul capoluogo Il pagamento delle bollette verrà diviso in due rate per favorire il recupero dell’Iva per le aziende

TRICHIANA. Cassonetti con la calotta per l’umido, come quelli per la raccolta del secco. La sperimentazione partirà a breve a Trichiana. L’idea era stata anticipata circa un mese fa da Davide Lucicesare, amministratore unico di Bellunum. E ora diventerà realtà.

«La fase sperimentale nel nostro territorio comunale prenderà il via tra la fine di aprile e l’inizio di maggio», annuncia il vice sindaco, Gianluca Franco. «Venerdì abbiamo avuto una riunione con Bellunum. A Trichiana le piazzole con gli attuali bidoncini dell’umido sono 24. Al loro posto verranno posizionati i nuovi cassonetti con calotta e con apertura con chiave magnetica».

La sperimentazione, se funzionerà, sarà poi esportata a Belluno dal 2018. Perché a Trichiana si è scelto di partire subito? «Abbiamo rilevato un incremento dell’umido», spiega Franco. «Nel nostro territorio comunale molte famiglie usano il composter. Basti pensare che sono 1.700 quelli in comodato d’uso. Ma parte dei rifiuti umidi viene comunque gettata nei contenitori stradali. L’introduzione dei cassonetti con calotta, oltre a incentivare l’uso corretto del composter, assicurerà un maggior controllo».

I cittadini utilizzeranno la stessa chiave magnetica già in uso per il secco. «Ci sarà un sistema per separare le due rilevazioni, quella dell’umido e quella del secco», continua il vice sindaco, che sottolinea anche che, per il 2017, le aperture dell’umido saranno libere: «Non andremo a conteggiarle. Poi nel 2018 andremo molto probabilmente a normarle».

Intanto il sistema Bellunum, entrato in vigore a Trichiana e a Limana da maggio 2016, sta dimostrando di funzionare. «La differenziata, in questi mesi, ha registrato una media dell’83-84%», dice Franco. «Le piazzole, a detta anche dei cittadini, sono pulite e ordinate. Tranne qualche eccezione e i casi di persone poco educate, non possiamo che essere soddisfatti». Dal primo gennaio è partita anche la rilevazione delle aperture delle calotte per il secco, «utilizzando lo stesso metodo dei sacchetti e con un’attenzione nei confronti delle utenze con situazioni particolari: famiglie con bambini fino ai 3 anni e/o nuclei con persone, specie anziani, che usano continuativamente, per esempio, pannoloni o altri ausili sanitari».

Sul fronte della tariffazione ci sarà una novità: «Il pagamento non avverrà più in un’unica soluzione, ma con un anticipo a settembre/ottobre e poi il saldo a marzo dell’anno successivo», aggiunge il vice sindaco. «Partiremo già da quest’anno, verificando anche le aperture, con una tariffazione quindi non a bolletta, ma precisa. Questo ci permette di fare alle utenze non domestiche una fattura, in modo che possano andare a recuperare l’Iva, cosa che fino a questo momento non era possibile».

Martina Reolon

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