I bambini progettano il loro parco

Fra le idee quella di mettere alberi d’alto fusto per creare una zona d’ombra

BELLUNO. Un idrante finto affinché i cani non facciano pipì in giro, alberi rigorosamente d’alto fusto per fare ombra in estate, percorsi dedicati per le mamme che portano a spasso i neonati nelle carrozzine o per chi ama lo skateboard. Saranno anche piccoli, ma le idee che hanno proposto i bambini della scuola di Chiesurazza per il parco che stanno progettando insieme agli adulti sono originali e davvero interessanti.

Lunedì mattina i bimbi si sono confrontati con il comitato dei cittadini (e con Andrea Dal Mas, l’ingegnere che sta preparando il progetto definitivo del parco) e con gli assessori Tomasi e Frison e il consigliere Andrea Cervo.

«È stato un bell’incontro, davvero interessante», spiega Cervo. «I bambini hanno fatto un lavoro di gruppo in classe e hanno presentato idee originali». Ad esempio una classe ha proposto di realizzare un percorso in asfalto o cemento tutto attorno al parco, dove potrebbero muoversi agilmente sia le mamme con i passeggini e i carrozzini che i ragazzi che amano i pattini a rotelle o gli skateboard. «Ma in prospettiva potrebbe diventare anche un percorso per l’educazione stradale, con l’apposita cartellonistica», aggiunge Cervo.

Un bambino ha chiesto di installare un finto idrante per evitare che i cani facciano la pipì in giro, un’altra classe ha suggerito di posizionare alberi d’alto fusto al confine fra il parco e la strada, per creare una zona d’ombra utile in estate. Grande attenzione è stata mostrata per il tema rifiuti, con la richiesta di mettere cestini in diverse zone, predisposti per la differenziazione) e una classe ha realizzato il cartello delle regole: con i divieti ma anche con quello che si può fare nel parco.

«Alcune proposte non saranno accoglibili, come quella della sabbionaia», spiega l’assessore Tomasi. «Non si possono mettere nei parchi pubblici per ragioni igieniche». Cassato anche lo scivolo ad acqua, forse un po’ azzardato. Ora Andrea Dal Mas integrerà le proposte dei bambini con il progetto che aveva pensato e al termine consegnerà l’elaborato al Comune. «I bambini hanno centrato l’attenzione sulle regole, il rispetto dell’ambiente e delle cose e questo è un atteggiamento nuovo ma importante», conclude la Tomasi. «Hanno scelto i giochi per la loro fascia di età e cercheremo di accontentarli». (a.f.)

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