Fatale una foto al Cor per l'escursionista trentino

Giuseppe Kinspergher è precipitato in un burrone per 250 metri: è stato il suo cane a segnalare il punto esatto

TAIBON. L’ultima immagine è una foto delle Dolomiti. El Cor, la roccia simbolo della Pale dei Balconi, in Valle di San Lucano. Una montagna che Giuseppe Kinspergher amava, perché quell’apertura a forma di cuore è suggestiva e per gli appassionati di fotografia rappresenta un soggetto che non si può non immortalare almeno una volta nella vita.

Amava anche la fotografia, l’escursionista 62enne di Canal San Bovo (Trento), che ha perso la vita ieri cadendo in un burrone sulle Pale di San Lucano. È stato il suo cane, Benko, a indicare ai soccorritori dove si trovasse il corpo del suo padrone: il pastore tedesco continuava a muoversi lungo il canale nel quale era precipitato Kinspergher, dopo essere scivolato sulla neve a oltre duemila metri di quota.

L’uomo era uscito per fare un’escursione fotografica insieme a Benko, compagno fedele di tante passeggiate in montagna. Non vedendolo rientrare, verso le 23 di sabato, il fratello ha allertato i soccorsi. L’ultimo contatto risaliva alle 11 della mattina, quando l’uomo aveva mandato una foto che ritraeva il Cuore e il suo cane, poi nulla.

Ricevuto l’allarme, si sono mossi il Soccorso alpino di Agordo e della Val Biois e i Vigili del fuoco di Agordo, Belluno e i volontari di Agordo e Canale, che hanno avviato le ricerche dell’escursionista.

Subito sono stati controllati i due punti di partenza del percorso per verificare la presenza della macchina di Kinspergher, a Col dei Pra e in Val di Gares. Qui è stata rinvenuta l’auto e una squadra è partita per perlustrare il sentiero fino a Campigat, senza rinvenire però traccia dell’escursionista.

Alle 5.15 sono state organizzate altre squadre, con campo base in Val di Gares, che hanno iniziato a salire verso il Cor, con i quad che percorrevano la zona fino a Campigat. Nel frattempo l’elicottero del servizio di urgenza ed emergenza medica di Pieve di Cadore imbarcava due soccorritori di Agordo e della Val Biois per effettuare una ricognizione dall’alto.

Alle 8.40 la prima squadra ad arrivare vicino al Cor ha visto un pastore tedesco che saliva e scendeva lungo un canale. Era Benko, il cane di Kinspergher. Date le coordinate all’elicottero in arrivo, pochi minuti dopo l’equipaggio ha individuato il corpo a 2.150 metri di quota.

L’uomo era scivolato sulla neve, ed era finito 250 metri più sotto, sul versante verso Taibon. L’ambulanza ha sbarcato i due soccorritori e il tecnico di elisoccorso che, una volta ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, hanno ricomposto la salma, l’hanno imbarellata e recuperata con un verricello per trasportarla in Valle di Gares.

L’elicottero ha poi imbarcato le squadre più in alto, per tornare con il conduttore di un’unità cinofila del Sagf di Cortina che, assieme al tecnico di elisoccorso, ha avvicinato Benko per prenderlo e portarlo a bordo e poi a valle.

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