Anziani e disabili, priorità dei candidati 

Le politiche per la famiglia e le fasce deboli al centro dei programmi. Fra gli obiettivi: integrazione e autonomia personale

BELLUNO. I servizi sociali sono uno dei settori di azione più importanti di un Comune. Ogni candidato sindaco propone una sua visione delle politiche per la famiglia e le fasce deboli della società e a presentarla sono alcuni candidati consiglieri che li appoggiano. Il primo ambito affrontato riguarda gli anziani.
Valentina Tomasi: una visione complessiva dei carichi familiari. L’assessore uscente ai servizi sociali, candidata per Jacopo Massaro, spiega: «Ci concentriamo sulla qualità della vita delle famiglie. In questi anni abbiamo lavorato sulle tariffe rendendole progressive in base all’Isee. In futuro agiremo a favore di chi ha un reddito leggermente superiore, ma è in difficoltà. Per gli anziani, oltre ai tanti servizi già attivati, vogliamo combattere la solitudine con politiche di comunità in sinergia con il volontariato. Insieme ad altre province abbia siglato l’accordo per l’inclusione digitale: agli over 65 verrà fornito un tablet per comunicare con l’assistenza domiciliare e i volontari. Tenere a casa gli anziani rimane la priorità. Stiamo avviando i laboratori intergenerazionali alla Sersa e, sfruttando una legge regionale, avvieremo l’agricoltura sociale: chi resta senza lavoro a pochi anni dalla pensione può essere inserito in un’azienda agricola e, in due anni, finire di pagare i contributi».
Alessandro Azara: assistenza domiciliare e associazioni. Per il candidato di Paolo Gamba è fondamentale offrire servizi a domicilio, ma anche: «Biglietti scontati per musei e concerti, iniziative che vedano gli anziani protagonisti nel recupero dei mestieri di una volta; centri di aggregazione e infine pensiamo di assegnare a chi lo richiede un pezzo di terra per la coltivazione degli orti e la vendita di prodotti a km zero». Azara allarga lo sguardo pensando ai disabili: «Vogliamo creare una piattaforma multimediale e uno sportello permanente sulla disabilità dove fornire tutte le informazioni e il sostegno per l’accesso ai servizi, anche di altre istituzioni come l’Usl. Vanno eliminate le barriere architettoniche con un progetto di integrazione urbana».
Severino Speranza: sosteniamo la sussidiarietà. Il candidato di Paolo Bello spiega che il Pd intende partire da una ricognizione delle esperienze auto organizzate (badanti) per capire come sostenerle e renderle più professionali: «È la sussidiarietà orizzontale, che parte dall’auto organizzazione della società civile, mettendola in rete e integrandola con il pubblico. Le sperimentazioni vanno sostenute, perché non c’è una ricetta definitiva, ogni territorio è diverso. Infine servono appartamenti protetti per auto sufficienti». Per quanto riguarda i disabili: «La preoccupazione principale è il “dopo di noi”, bisogna lavorare per dare soluzioni adeguate con le associazioni e creare un sportello che le aiuti a intercettare finanziamenti».
Michela Nogarè: rafforzare i servizi. Il M5S di Stefano Messinese punta sul potenziamento di quanto c’è già e sul recupero di alcuni servizi esternalizzati, come la lavanderia della casa di riposo: «Oggi è affidata a una ditta vicentina che costa 280 mila euro l’anno. Vogliamo sistemare e riaprire la lavanderia interna per dare posti di lavoro e garantire maggior controllo e serenità agli anziani».
Paolo Luciani: più attenzione agli autosufficienti. Per il candidato della Lega Nord con Franco Gidoni: «La casa di riposo è già un’ottima struttura, dovremmo concentrarci sugli anziani autosufficienti recuperando la villa dismessa vicina alla Gaggia Lante, rafforzando la collaborazione con Usl e Ater per aumentare la disponibilità di alloggi protetti e potenziando l’assistenza domiciliare».
Raffaele Guadagnin: trasporti più efficienti. «Per gli anziani e per i disabili», spiega il candidato di Elder Rambaldi, «è necessario migliorare il trasporto pubblico, che attualmente è inaccessibile a chi non può muoversi da solo. Vanno anche abbattuti i costi di ogni servizio a carico di chi di oneri ne ha già troppi. È inaccettabile che oggi la pensione e il tfr servano a coprire i costi della retta della casa di riposo».
Francesca Iacobellis: supporto psicologico. La candidata di Franco Roccon spiega: «In questi mesi abbiamo ascoltato la gente per capire i bisogni. Ci chiedono uno sportello per il supporto psicologico agli anziani, strutture per autosufficienti in centro storico e centri di aggregazione. Villa Bizio Gradenigo dovrebbe ospitare anziani da fuori che vengono qui in vacanza. Inoltre abbonamenti gratuiti agli autobus negli orari meno frequentati».

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